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Thiene-Zanè. Dopo la morte di Michele la sua energia diventa spettacolo a teatro

Appuntamento domenica 18 marzo alle 16.30 al teatro Comunale di Thiene per ricordare Michele Dal Bianco, il ragazzo di Zanè che a 16 anni non è riuscito a sconfiggere la malattia ma ha lasciato una traccia indelebile nel cuore di tutti quelli che l’hanno conosciuto.

“Niente è impossibile” era il motto di Michele, che grazie a Team for Children sarà omaggiato con lo spettacolo ‘Sbullonati, testa dura senza paura’, portato in scena dalla compagnia teatrale ‘Amici in scena’ per lanciare un messaggio forte contro il bullismo e la prepotenza, che possono essere sconfitti da coraggio e amicizia.

Team for children Vicenza Onlus si stringe per dare carica alla famiglia di Michele, che da quando gli è stato diagnosticato un raro tumore al cervello, non ha mai mancato di stargli al fianco travolgendolo di amore. Oltre a questo, però, Michele è stato protagonista di un intenso percorso di fede. “Leggere le parole di Michele nel nostro periodico associativo: “Sento che anche il Signore è al mio fianco e questo è ciò che mi aiuta di più in questi giorni: avere fede nel Signore e non arrendersi mai davanti alle difficoltà. Tutto è possibile quando ci si crede veramente. Tutto si può fare quando si ha la fede nel cuore e due genitori come i miei” – spiega la presidente di Team for children Vicenza Onlus, Coralba Scarrico – è stato emozionante. “Il guerriero” ha lasciato al San Bortolo, ma anche nel cuori di tutte lo persone che l’hanno conosciuto una grande eredità di fede e speranza che non dimenticheremo mai”. Con questo spirito e per riportare l’allegria, ma non senza riflettere sull’importante tema del bullismo, Team for children Vicenza Onlus ha organizzato, con il Patrocinio della Città di Thiene, per domenica 18 marzo alle 16.30 al Teatro comunale di Thiene la rappresentazione, con ingresso libero, “Sbullonati… Testa dura e tanta paura” della compagnia teatrale amatoriale “Amici in Scena”, con la regia di Federca Manfrin. Nello spettacolo, adatto sia ai grandi che ai più piccoli, ambientato negli anni 50, i ragazzi che apparentemente sembrano dividersi tra buoni e cattivi, vittime e bulli, hanno in realtà le stesse paure: paura di crescere, paura di restare soli, paura di non essere accettati. Sono proprio le paure a renderli insicuri o prepotenti. La violenza, l’insicurezza e la prepotenza possono essere superate se si affrontano con coraggio, lealtà e rispetto per l’altro, cioè con l’amicizia.

Lo spettacolo

Tra la piazza ed il bar preferito dei ragazzi, gli episodi di bullismo e vandalismo si susseguono incalzanti proprio il giorno del ballo di fine anno, davanti agli occhi ormai rassegnati e sconsolati delle mamme. Un gruppo di ragazzi picchia e deruba dei coetanei, un gruppo di ragazze prende di mira tre alunne studiose dall’aspetto dimesso. Sarà proprio il personaggio apparentemente più debole a prendere il coraggio e dire “no alla prepotenza!”. Infine, proprio quando tutti insieme stanno preparando il ballo di fine anno, succede qualcosa che li renderà ancora più forti e consapevoli della loro amicizia.