Un viaggio tra tradizione e modernità, tra buone maniere e linguaggi digitali: è questo il cuore dell’incontro dedicato al galateo contemporaneo che si è nei giorni scorsi al Faber Box, promosso dalle giovani dell’associazione scledense Yova nell’ambito del bando delle Politiche Giovanili Space Invaders. L’appuntamento, parte del ciclo “Yova Dates”, ha registrato un’ampia partecipazione e si è confermato uno dei momenti più seguiti del percorso di attivazione giovanile avviato dall’associazione.

Ospite d’eccezione Tiziana Busato, docente, archeologa e cerimonialista, che ha guidato il pubblico attraverso un racconto dinamico e coinvolgente sulle regole del galateo, dalla loro origine storica alle applicazioni più attuali. Un dialogo vivo, capace di mettere in relazione la scrittura tradizionale con le forme più recenti della comunicazione digitale: dalle lettere di rappresentanza alle e-mail istituzionali, fino ai messaggi istantanei e al linguaggio dei social.

Tiziana Busato ha affrontato anche i temi della business etiquette, della cura nella relazione professionale, dell’importanza di uno stile rispettoso anche nei contesti più informali. Dalla stretta di mano al tono di voce, dal contatto visivo alla gestione dei gruppi WhatsApp, l’incontro ha mostrato come il galateo non sia un insieme di norme rigide, ma uno strumento concreto per migliorare le relazioni quotidiane e favorire una comunicazione più consapevole e gentile.

A sottolineare il valore dell’iniziativa interviene l’assessore alle Politiche Giovanili, Milva Scortegagna: «Grazie a percorsi come Space Invaders, Schio continua a investire in spazi e opportunità che permettono ai giovani di esprimersi, imparare e contribuire attivamente alla vita cittadina. Questo appuntamento dimostra, infatti, quanto i giovani sappiano proporre temi attuali e utili alla comunità. Parlare oggi di galateo significa parlare di rispetto, di relazioni sane, di capacità di comunicare in modo efficace in un mondo che corre veloce. Yova sta portando avanti un percorso serio e di qualità, costruendo momenti di confronto che uniscono generazioni diverse e arricchiscono la vita culturale della Città».

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