Più che un mestiere, un’arte. Che affonda le sue radici nel passato. Nella tradizione. Fatto di mani esperte, conoscenza e tanta pazienza. E’ quello del casaro e a Thiene in 17 hanno provato a prendere per mano il testimone di questo lavoro: in 9 hanno raggiunto l’obiettivo, ottenendo il titolo Ifts di tecnico casaro dopo aver portato a termine le 800 ore di percorso. Un progetto concreto, costruito dall’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Statale Aulo Ceccato e da Veneto Agricoltura, insieme a Cesar, che punta a trasformare la tradizione in lavoro vero.
Quattrocento ore di teoria e laboratorio, altrettante passate direttamente nelle aziende, molte delle quali legate a Confartigianato. E così, in tre anni, salgono a 36 i tecnici formati. Non semplici studenti, ma figure già pronte per entrare in un settore che ha fame di competenze. Un comparto che vale, che produce, che esporta, ma che da anni paga un prezzo altissimo: la mancanza di personale qualificato.
Presenti alla cerimonia di consegna degli attesti Rosalia Urso e Maria Grazia Grotto, rispettivamente dirigente e vice dirigente dell’Itet Ceccato, Gianantonio Michelusi, sindaco di Thiene, Nicoletta Panozzo, delegata all’istruzione Comune di Thiene, Christian Malinverni, presidente raggruppamento di Thiene per Confartigianato Imprese Vicenza; Paola De Dea, responsabile di Laboratorio Veneto Agricoltura; Angiolella Lombardi e Luciana Dal Maistro, docenti corso, Luca Buffon – Responsabile Progetto PPL Venete.
Gli studenti, alcuni dei quali già inseriti in attività del settore, hanno acquisito e sviluppato non solo competenze agro alimentari e tecniche, ma anche linguistiche, scientifiche, tecnologiche ed economiche, organizzative, comunicative e relazionali. Oltre al certificato di specializzazione tecnica superiore pari al IV livello EQF (Quadro Europeo delle Qualifiche) ai partecipanti è stato rilasciato anche l’attestato valido per le PPL Venete. Nel settore, nonostante l’aumento della produzione e della notevole rilevanza economica il comparto da anni soffre della carenza di Tecnici casari qualificati da inserire nelle aziende di trasformazione. Il percorso forma quindi profili che rappresentano nuove opportunità lavorative e di imprenditorialità per le aziende agricole, i giovani e le persone alla ricerca di una riqualifica professionale.
E mentre il terzo corso si chiude, il quarto è già in corso e terminerà a ottobre. Segno che il bisogno c’è, ed è urgente. Per chi fosse interessato a partecipare alle prossime edizioni, può chiedere informazioni e manifestare il proprio interesse contattando Cesar: Raffella Dal Lago 0444 168576 o compilando il form online.
P.V.
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