Un test. Trenta minuti a dialogo per prevenire, o fare la presa in carico veloce, in caso di fragilità cognitiva. Ad Asiago il nuovo anno parte con questo nuovo progetto: lo screening gratuito per la demenza e il decadimento cognitivo.

L’iniziativa a supporto della diagnosi precoce promossa dal Comune di Asiago in collaborazione con l’Ipab dell’Altopiano, con il patrocinio dell’Ulss 7, prevede la somministrazione di un test validato da parte delle psicologhe del Centro di Viale dei Patrioti, su invio del medico di medicina generale, allo scopo di individuare eventuali indicatori di decadimento cognitivo e orientare la persona verso gli approfondimenti diagnostici o i servizi sociosanitari più appropriati, in raccordo con la rete territoriale esistente. Lo screening non ha finalità diagnostiche, ma costituisce un primo livello di valutazione, utile a favorire una maggiore consapevolezza e un accesso tempestivo ai piani di cura.

Per usufruire del servizio occorre per prima cosa farne richiesta al proprio medico di medicina generale, successivamente si potrà prenotare un appuntamento alla segreteria della Casa di Riposo di Asiago di persona o telefonicamente, dal lunedì al venerdì dalle ore 9alle ore 13. Verrà, quindi, fissato un incontro con le psicologhe che condurranno il test della durata di circa 30 minuti, al termine del quale saranno rilasciate le informazioni sull’iter più adatto all’utente.

Il progetto si inserisce all’interno di una più ampia strategia di prevenzione e presa in carico precoce delle fragilità cognitive, con l’obiettivo di ridurre i tempi tra la comparsa dei primi segnali e l’accesso ai servizi sociosanitari dedicati. Il suo avvio conferma il ruolo dell’Ipab di Asiago come presidio attivo non solo nell’assistenza residenziale, ma anche nella promozione della salute sul territorio, in sinergia con le istituzioni locali. L’iniziativa, infatti, è un esempio concreto di collaborazione interistituzionale finalizzata a costruire una comunità più informata, attenta e capace di rispondere ai bisogni delle persone che vivono una condizione di decadimento cognitivo e dei loro caregiver.

di Redazione AltovicentinOnline

 

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