Il ponte di Roana è arrivato al punto di svolta. Dopo anni di attenzione, progetti e discussioni sulla sua sicurezza e sul futuro della viabilità dell’Altopiano, la manutenzione della storica struttura dovrebbe partire nella primavera del 2027. E il conto, per automobilisti e residenti, sarà inevitabile: prima il senso unico alternato, poi la chiusura completa del ponte. La conferma è arrivata dal tavolo di coordinamento riunito a Vicenza tra Provincia, Prefettura e Comuni dell’Altopiano. Il cronoprogramma, però, è legato a una condizione tutt’altro che secondaria: la strada del Bintekkele dovrà essere pronta a sostenere il traffico alternativo.

Prima la viabilità alternativa
Sul Bintekkele sono già in corso interventi di allargamento e messa in sicurezza: solo quando il percorso sarà realmente percorribile si potrà procedere con la chiusura totale del ponte. Una necessità che rende il cantiere del ponte anche una questione di viabilità generale. Il vecchio attraversamento, infatti, non può semplicemente essere chiuso lasciando l’Altopiano a fare i conti con una rete stradale alternativa insufficiente. Il problema è stato già messo in evidenza anche nel percorso per la realizzazione del nuovo ponte sulla Val d’Assa.
A complicare il quadro ci sono anche i flussi turistici. La chiusura del ponte nei mesi di luglio e agosto è considerata impraticabile proprio per l’elevato afflusso verso l’Altopiano e, a  questo, si aggiunge il fattore meteo che in quota può rallentare i lavori sul Bintekkele e quindi spostare le tempistiche dell’intervento. Il tema, insomma, non è soltanto quando inizieranno i lavori, ma come l’Altopiano riuscirà a gestirli.

Un ponte che guarda al futuro
Il ponte storico, lungo la provinciale 78 Piovan, ha superato il secolo di vita. Largo appena cinque metri, non consente l’incrocio tra mezzi pesanti e presenta limiti evidenti rispetto alle esigenze del traffico moderno. Il progetto complessivo prevede la realizzazione di un nuovo ponte sulla Val d’Assa, da 24,5milioni di euro, mentre quello storico dovrebbe essere destinato alla mobilità ciclabile e al turismo lento.
La primavera 2027, dunque, potrebbe segnare l’inizio di una trasformazione attesa da tempo. Ma prima di arrivare al nuovo ponte, Roana dovrà affrontare la prova più delicata: tenere in movimento l’Altopiano mentre il suo principale attraversamento viene messo a riposo.

di Redazione AltovicentinOnline

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