Caro bollette e costi legati ai sevizi, il grido d’allarme dei vertici della Casa di Riposo, che chiedono aiuto.

Costi per le forniture di gas ed energia esorbitanti rappresentano un problema non solo per famiglie e imprese ma anche per le strutture che si dedicano all’assistenza degli anziani. Lo sottolineano con preoccupazione dalla dirigenza della Casa di Riposo di Asiago, che al momento vive una situazione di difficoltà dovuta all’aumento delle utenze. Nel primo trimestre del 2022, infatti, la spesa per la fornitura di gas addebitata è più che triplicata, passando dai circa 6mila euro del primo trimestre 2021 a oltrepassare la soglia dei 19mila euro. Sorte del tutto simile per l’energia elettrica, che raddoppia da 6mila a 12mila euro tra il primo trimestre dell’anno precedente e lo stesso periodo dell’anno in corso. Un rincaro che pesa notevolmente sulla struttura ma che ha ripercussioni ancora più ampie, considerando che anche i suoi fornitori sono soggetti a bollette insostenibili e c’è il rischio che l’effetto di tali aumenti porti con sé la revisione dei contratti di approvvigionamento. L’IPAB di Asiago infatti riporta che, come conseguenza del caro energia, anche l’azienda dedicata al servizio di pulizia della biancheria piana ha richiesto una modifica del contratto in essere con un aumento del 20% rispetto a 4 mesi prima per far fronte alle maggiori spese affrontate in termini di energia.

“La situazione è grave e comune a tutte le realtà del territorio – affermano il presidente e la direttrice della Casa di Riposo di Asiago, Carlo Arduini e Tania Santi –. I Centri di Servizi per anziani come il nostro hanno storicamente consumi elevati per l’attività delle apparecchiature medicali e il riscaldamento e la climatizzazione di ambienti molto ampi, tutte attività necessarie alla salute e al benessere dei residenti. Nell’ultimo periodo abbiamo comunque cercato di contenere i consumi nel limite del possibile e nel rispetto delle indicazioni governative ma bisogna anche considerare che oltre ai costi diretti cominciano a preoccupare anche quelli degli appalti con i fornitori. Per far fronte a questa situazione è necessario un intervento normativo urgente al fine di evitare di scaricare l’impennata dei prezzi sulle rette per i residenti”.

 

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