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L’Associazione Carabinieri passerà il Natale tra i terremotati. Continua la macchina dei soccorsi veneta. Foto gallery

I volontari carabinieri del Veneto non mollano e passeranno il Natale tra i terremotati. Non c’è festività che tenga pur di aiutare le persone in difficoltà, questo l’impegno dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri.

La macchina di soccorso veneta per i terremotati, dunque, non si ferma e sotto i colori dell’Arma, opera grazie alle colonne mobili dei 32 nuclei veneti dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri, garantendo un avvicendamento dei volontari, coordinato dal Se.Co.V ( servizio coordinamento volontari) dell’ANC che fattivamente stanno aiutando la popolazione messa in ginocchio dal terremoto dello scorso agosto.

Le squadre di soccorso venete dell’ANC lavoro compatte, preparate, coese nell’aiutare chi è in difficoltà, organizzati in turni  secondo tabella di marcia dei lavori che nei giorni scorsi ha visto il rientro dei volontari del nucleo di Schio che, assieme a quelli di Bassano del Grappa, Badia, Zevio, Verona e Caldiero, si sono impegnati senza sosta e senza risparmiarsi per aiutare la gente. A dare loro il cambio  sono stati i colleghi dei nuclei di Arzignano, Occhiobello, Oppeano e Cittadella.

Un supporto concreto scattato fin da subito, all’indomani del 24 agosto,  che ha visto partite dal Veneto le colonne mobili della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri: ad Amatrice le unità cinofile da soccorso di Nove e Occhiobello, Coordinati dalla Se.Co.V. del Veneto, sono state tra le prime ad inoltrarsi nell’apocalisse che dominava il paese, con l’urgenza di trovare le persone sotto le macerie.
Con cadenza settimanale i volontari dell’ANC si avvicendano in supporto agli enti locali, alle forze di polizia di Amatrice, Cascia, Norcia, Accumuli e Montemonaco. Per aiutare le popolazioni colpite dal sisma, offrendo assistenza e raccogliendo le loro necessità per poi coadiuvare il lavoro dei centri operativi comunali del posto con il trasporto dei materiali e dei generi di prima necessità.

Un andirivieni dei carabinieri volontari che non è mai cessato, dispiegati nelle varie mansioni: ad allestire i campi e montando le tende e svolgendo attività di cucina, a  monitorare il territorio verificandole vie di accesso nelle aree delimitate, a vigilare case e palazzi che seppur ridotti a maceria attirano gli sciacalli e a consegnare le donazioni nonché le attrezzature acquistate attraverso le raccolte fondi.
Un’attività di pronto intervento-logistica e di sorveglianza che va in accostamento con le altre organizzazioni di volontariato giunte da ogni regione, rivelandosi un ingranaggio prezioso della macchina dei soccorsi, con missioni programmate fino a gennaio grazie alla disponibilità dei volontari di passare le festività del periodo natalizio nei luoghi colpiti dal sisma.

Paola Viero