Arrivano da Venezia 38.661 euro per le Politiche Giovanili. E’ stato infatti approvato il progetto ‘Fotogrammi dell’Alto Vicentino: territorio e comunità locale visti con l’occhio attivo delle nuove generazioni’, promosso dalla Rete per le Politiche Giovanili dei comuni di Santorso (capofila), Marano Vicentino, Malo, San Vito di Leguzzano, Thiene e Valli del Pasubio, in collaborazione con Cooperativa Samarcanda, CeIS Onlus e Associazione Yourban.

Su 89 progetti candidati, quello dell’Alto Vicentino si è classificato al nono posto. Partirà nelle prossime settimane e intende, a partire da alcune sollecitazioni provenienti dai giovani del territorio, raccogliere le positive ricadute di alcune progettualità realizzate negli ultimi anni, integrandole e innovandole.

“L’ottima valutazione data dalla Regione Veneto conferma la qualità delle attività promosse in questi anni e del partenariato che vede Comuni, scuole superiori del territorio e associazioni condividere proposte per le nuove generazioni”, ha sottolineato Alessandro Zaffonato, consigliere delegato alle politiche giovanili del Comune di Santorso”.

Il progetto si caratterizzerà su 3 azioni su tra diverse aree di lavoro tra loro coordinate: multimedialità, volontariato e ricerca e azione sociale.

La multimedialità è tipica del linguaggio dei giovani: illustrazione, animazioni, riprese video sono oggi strumenti comunicativi sempre più diffusi, anche grazie all’uso del web. Questa azione intende proporre un corso per 20 giovani tra 15 e 30 anni sulla comunicazione multimediale.

Il volontariato è visto come fattore di crescita e di conoscenza del proprio territorio. Saranno proposte ai giovani tra 15 e 20 anni esperienze di volontariato estive attraverso le quali essi avranno la possibilità di sperimentarsi in attività dirette di volontariato in realtà sociali, ambientali e del territorio. Lo spirito che anima queste iniziative è il protagonismo dei giovani, che sono chiamati a essere non passivi fruitori, ma attori protagonisti in prima persona nel loro territorio.

La ricerca e azione sociale invece sono lo strumento per raccontare se stessi, la propria generazione e i propri bisogni. Si tratta di un percorso di indagine sociale con e per i giovani per conoscere non soltanto il loro punto di vista sul territorio che vivono e le modalità per promuoverlo e valorizzarlo, ma anche i loro bisogni, le aspettative per il futuro, le attese verso la comunità locale. L’indagine sarà condotta dai 20 ragazzi che avranno frequentato il corso di comunicazione multimediale, sfruttando così le competenze acquisite.

Le tre azioni saranno strettamente intrecciate tra loro e saranno coordinate dai giovani responsabili del progetto, affiancati dagli operatori del partenariato.

A.B.

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