Ne ha passate tante Woody nella sua vita. Tante, troppe. E finalmente la vita, dopo avergli causato tanto dolore, dopo avergli mutilato orecchie e canale uditivo, gli ha reso giustizia. Babbo Natale è arrivato anche per lui, ha spalancato le porte del freddo canile di Arzignano e ha trasportato il pelosotto dentro una casa. Una casa fatta di mura e cuscini caldi, con cibo servito in una ciotola pulita e al suo fianco Gabriele, il suo angelo custode.

Woody era ospite del canile di Piovene fino a 2010. Le volontarie dell’Enpa (Ente Nazione Protezione Animali) raccontano che Woody era già malato alle orecchie. Il canile ha chiuso e Woody, già atrocemente sofferente, è stato trasportato a Lonigo e poi, dal 2011, al Tretto. Lì l’animale non trovava pace. Abbaiava e ringhiava a chiunque si avvicinasse, tanto che il cibo gli veniva gettato da lontano perché il cane, definito estremamente mordace, non si lasciava avvicinare. “Nessuno capiva perché fosse così cattivo – spiega una volontaria di Enpa – Tentavamo di tutto per avvicinarlo ma non ce ne dava mai la possibilità”. E’ stata solo l’estrema pazienza e l’amore incondizionato per gli animali da parte dei volontari, che hanno garantito a Woody una seconda chance. I giovani si accucciavano vicino alla sua gabbia, chiacchierando amorevolmente e rassicurando l’animale con i loro modi gentili fino a che il cane, ha deciso di abbassare la guardia. A turno hanno cominciato ad entrare nella gabbia e immediatamente hanno fatto una terribile scoperta. “Woody non era cattivo – hanno spiegato da Enpa – era immensamente sofferente. Aveva il canale uditivo completamente marcio, tanto che è stato necessario asportargli le orecchie e tutto l’apparato”.Woody1

Da quel momento in poi, per l’animale si è aperta una nuova vita. Da allora non ci sente più, ma il dolore è cessato e lui ha cominciato a terapia riabilitativa comportamentale.

Grazie a Gabriele, che si è preso cura di lui, Woody ha riacquistato fiducia, Ha cominciato ad andare a passeggiare al guinzaglio, riceve il cibo senza problemi e scodinzola come qualsiasi cagnolino allegro. Gabriele ha seguito Woody dal Tretto ad Arzignano, dove era stato poi trasferito. Il ragazzo non poteva adottare l’animale, perché viveva in casa con i suoi e con un altro cane. A seguito del suo passato, Woody non era in grado di convivere con nessun altro animale, per cui Gabriele si era ripromesso che, dal momento in cui fosse andato a vivere da solo, Woody avrebbe avuto il suo posto in casa. E così è stato. Dal 21 dicembre Woody e Gabriele vivono insieme e per il cane è cominciata finalmente una vita vera e tutta sua.

“Il probema nel farlo adottare è che comunque è un cane complicato – ha spiegato una volontaria di Enpa – Era impossibile per lui vivere con altri animali, con bambini o con famiglie numerose. Woody ha fatto riabilitazione e ora il suo comportamento è da cane normale, tuttavia non bisogna dimenticare il suo passato e i traumi che gli sono stati procurati. Ora – ha concluso la donna – siamo tutti felici di sapere che il nostro grande amico a quattro zampe ha trovato una casa tutta per lui e un compagno di vita che gli vuole bene e al quale lui stesso potrà riversare tutto il suo amore”.

Anna Bianchini

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