“Quando si diventa consiglieri regionali, o meglio quando si ricopre qualsiasi ruolo pubblico, bisogna imparare una cosa semplice: Facebook e i social non sono come il bar sotto casa”. Così il vicepresidente del consiglio regionale del Veneto, Francesco Rucco, interviene sulle ultime uscite social del consigliere regionale di Avs Carlo Cunegato. “Da tempo il collega Cunegato ha scelto il ruolo dell’hater da tastiera: un post in più, una frase fuori misura, un bersaglio nuovo ogni giorno. Ma ora non è più un attivista qualsiasi: è un rappresentante delle istituzioni che non sono un centro sociale” aggiunge Rucco.
“Qui i fatti sono chiari. Alaeddine Kaabouri, consigliere comunale di Thiene ed ex delegato alle politiche giovanili, ha perso le sue deleghe dopo un post Facebook in cui prendeva le difese di Mohammad Hannoun, soggetto accusato dalla Procura nazionale antiterrorismo di finanziamento al terrorismo internazionale” afferma ancora Rucco, che aggiunge: “non stiamo parlando di una provocazione politica o di una frase infelice, ma di una vicenda che riguarda accuse gravissime. Dire che Kaabouri ha sbagliato ‘ma…’ significa, di fatto, non dirlo davvero. Su questi temi non esistono attenuanti”.
Rucco, inoltre, respinge con forza il tentativo di trascinare il Governo italiano nella polemica: “è assolutamente vergognoso provare ad attribuire a Giorgia Meloni, al ministro Crosetto, al ministro Tajani o al Governo italiano un ruolo complice in questa tragedia. L’Italia è stata, come riconosciuto anche dal presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen, uno dei Paesi che ha aiutato di più concretamente la popolazione palestinese, con interventi umanitari reali, non con slogan-continua-usare il dolore del popolo palestinese come clava politica contro il Governo è una distorsione inaccettabile. Ed è anche profondamente ipocrita: si parla di ‘gogna mediatica’ mentre, negli stessi post, si alimenta quotidianamente contro tutti gli esponenti di centrodestra una macchina di delegittimazione e attacco”.
“Per questo- conclude Rucco-invito Cunegato a fare ciò che ogni rappresentante delle istituzioni dovrebbe saper fare: riconoscere di aver esagerato, abbassare i toni e ricordarsi che, da consigliere regionale, non rappresenta più solo una parte, ma tutti i veneti”.
di Redazione AltovicentinOnline
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