Per migliaia di persone quell’insegna non era soltanto una scritta luminosa appesa sopra un locale. Era un pezzo di vita. Un richiamo a notti infinite, amicizie nate sulla pista, amori iniziati tra una canzone e l’altra. Quando qualche settimana fa il grande vessillo giallorosso della discoteca Nordest è stato smontato, sui social è esplosa la nostalgia. Ma adesso arriva una svolta. Il Comune di Caldogno sembra intenzionato ad acquistarla e, in merito, interviene anche Claudio Cecchetto, storico dj e produttore discografico: “così curate le nostalgie e la fate rivivere”.

La chiusura e l’ondata di ricordi
Da quando, all’inizio dell’anno, il Nordest ha chiuso definitivamente i battenti, i social sono diventati un grande album dei ricordi. Si sono moltiplicati i messaggi di chi su quelle piste ha vissuto serate indimenticabili, costruito amicizie e incontrato l’amore. Una chiusura vissuta da molti come un vero e proprio colpo al cuore, capace di unire generazioni diverse: dai giovani che fino agli ultimi mesi affollavano il locale a chi, oggi con qualche capello bianco in più, continua a custodire il ricordo delle notti trascorse al Nordest.

Quale il futuro dell’insegna?
Fino al nuovo capitolo, ‘scritto’ qualche settimana fa, quando l’iconica insegna venne tolta dal tetto. Lasciando il dubbio su che fine potesse fare:  finire in discarica oppure essere salvata e trasformata in un simbolo capace di continuare a raccontare la storia del Nordest? La vicenda è stata ricostruita sulle pagine del Corriere del Veneto del Corriere della Sera, da cui emergono gli ultimi sviluppi sulla storica insegna del Nordest e sulla volontà del Comune di Caldogno di acquisirla.

Cecchetto: “fatela rivivere”
Oltre la nostalgia, a più riprese dichiarata da Luciano Sbalchiero, in arte dj Gaggia, pare essere arrivata anche da un fuoriclasse del settore: Claudio Cecchetto, storico dj e produttore discografico, che propone di dare all’iconica insegna una nuova casa, trasformandola in un simbolo pubblico e integrandola nel tessuto urbano affinché continui a evocare gli incontri, le amicizie e gli amori nati sulla pista del Nordest. Secondo Cecchetto, mantenerla visibile rappresenterebbe anche una sorta di beneficio emotivo, capace di alleviare la malinconia per la chiusura dello storico locale. Per chi ha vissuto quelle serate, infatti, quell’insegna racchiude un patrimonio di ricordi e di momenti spensierati. Allo stesso tempo, il produttore osserva che, senza questo legame con la memoria collettiva, per le nuove generazioni rischierebbe di diventare soltanto un’insegna qualsiasi, priva del significato che ha assunto nel corso di oltre cinquant’anni di storia.

Il Comune pronto ad acquistarla
Come riportato dal quotidiano, la risposta all’appello di Cecchetto arriverebbe direttamente dal Comune di Caldogno che avrebbe manifestato la volontà di comperare l’insegna. I contatti con la proprietà privata sarebbero già in corso, come anche le  procedure per formalizzare l’operazione. Nel frattempo, a quanto pare, l’insegna sarebbe al sicuro nei magazzini comunali. L’obiettivo è restituirle una nuova visibilità, collocandola in uno spazio pubblico, come una rotatoria o un’area comunale, affinché continui a rappresentare un pezzo della storia del territorio e delle generazioni che hanno vissuto il Nordest.

di Redazione AltovicentinOnline

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