Manca davvero poco al carnevale e a Malo, dopo il commissariamento della Pro Loco che gestiva la manifestazione,  c’è chi tira un sospiro di sollievo per il farsi avanti del Comune a garantire i carri e l’allegria nelle vie del paese. Allo stesso tempo, però, c’è chi chiede maggiore trasparenza: “il commissario opera da circa tre mesi senza adeguate comunicazioni, minimizzando la situazione”. Atteso a breve l’esito del ricorso al collegio dei probiviri contro il commissariamento, presentato dagli ex membri del Cda Sampaolesi e Zachos.

Tornano sulla questione i due ex consiglieri che rivendicano di aver sempre agito “per tutelare il prestigio e l’indipendenza della Pro Malo” affermano, spiegando che per loro sin dall’avvio del Cda, ora commissariato a seguito delle dimissioni di massa del direttivo nel settembre scorso, ” è apparso chiaro a tutti come vi fosse stato all’evento un coinvolgimento politico.Questo non va bene, ma ci può stare se chi è stato portato ad occupare tale incarico si comporta correttamente dando lustro,  prestigio e indipendenza alla associazione”aggiungono Sampaolesi e Zachos.

Secondo i consiglieri, il Cda della Pro Malo avrebbe fin da subito funzionato come un “consiglio comunale, diviso tra maggioranza e opposizione, con scelte non condivise e carenze di trasparenza e correttezza contabile”. Dopo oltre un anno di segnalazioni e proposte rimaste senza esito, due consiglieri hanno incaricato un legale che ha presentato una denuncia. Lo scorso settembre, l’organo di controllo ne ha confermato la fondatezza, innescando dimissioni di massa e commissariamento della Pro Loco.

Commissario e ricorso in corso
Nel frattempo, il commissario nominato sta gestendo l’ordinaria amministrazione da circa tre mesi. “Può farlo sino a sei mesi e ancora non ha messo una data per le nuove elezioni” sottolinea Zachos, spiegando perché assieme a Sampaolesi è stato presentato il ricorso: “il commissario sta operando per gestire l’ordinaria amministrazione affidandosi soprattutto ai consiglieri dimissionari, tralasciando di informare adeguatamente la cittadinanza e minimizzando così quanto sta accadendo in Pro Malo-aggiungono-Noi abbiamo invece deciso, anche per tutelarci , di informare i maladensi di quanto accaduto negli ultimi anni, perché la pro Malo dovrebbe essere una associazione che persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale per i maladensi-concludono-Auspichiamo inoltre un rinnovamento della nostra associazione con persone giovani che devono dare un cambio doveroso a chi fa parte del Cda da molti decenni e non si comprende come mai non siano ancora stanchi.Viva quindi il rinnovamento, con nuove idee sulla gestione delle varie attività con particolare riguardo al carnevale”.

di Redazione AltovicentinOnline

Malo. Crolla la Pro Loco: scappano i consiglieri. Carnevale a rischio?

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