La scienza esce dai laboratori e incontra il territorio. Dal 15 al 25 ottobre 2026 torna il Festival della Scienza dell’Alto Vicentino, giunto alla sua nona edizione, con un programma che attraversa Schio e coinvolge anche Valdagno, Thiene, Santorso, Marano Vicentino e Dueville. Organizzato da Biosphaera s.c.s. con il sostegno del Comune di Schio, il Festival si conferma come uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla divulgazione scientifica nel vicentino. Dieci giorni per parlare di scienza, ma soprattutto per capire meglio il presente e interrogarsi sul futuro, attraverso linguaggi e formule pensati per un pubblico di tutte le età.
Sostenibilità, nuove tecnologie, biodiversità, cambiamento climatico, salute e innovazione saranno alcuni dei temi al centro degli appuntamenti. Una vera e propria manifestazione diffusa, costruita grazie alla collaborazione tra istituzioni, realtà scientifiche, scuole, aziende e associazioni del territorio.
“Siamo orgogliosi di sostenere e rinnovare la collaborazione con la nuova edizione del FESAV – sottolinea Marco Gianesini, assessore alla Cultura del Comune di Schio – una manifestazione che negli anni si è affermata come punto di riferimento di grandissimo rilievo per la cultura scientifica dell’intero territorio”. Secondo Gianesini, “il valore e il prestigio dei relatori coinvolti, uniti a un programma che affronta con straordinario rigore temi cruciali come la sostenibilità, le nuove tecnologie e l’innovazione, confermano Schio e l’Alto Vicentino come un polo di eccellenza per la divulgazione di alto livello”.
Dalla sostenibilità agli oceani, dalla salute alla tecnologia
Il programma della nona edizione mette in campo alcuni nomi di primo piano della divulgazione scientifica italiana. Tra gli ospiti ci saranno Sofia Pasotto, con una conferenza serale dedicata alla sostenibilità integrata, Alex Bellini, che parlerà dell’impatto dell’uomo sugli oceani, e Antonella Viola, protagonista di un approfondimento sul rapporto tra stress e corpo umano. Ci sarà anche Marco Cattaneo, figura di riferimento della comunicazione scientifica in Italia, mentre Michel Roccati porterà la propria testimonianza legata alla ricerca tecnologica che gli ha permesso di riacquisire l’uso delle gambe dopo una lesione spinale.

Un festival che coinvolge tutto l’Alto Vicentino
Non soltanto conferenze e incontri. Il FESAV propone un calendario ricco di esperienze e occasioni per avvicinare il pubblico alla scienza in modo diretto e coinvolgente. Nel fine settimana del 17 e 18 ottobre tornano le visite agli impianti di Viacqua e ViAmbiente, accompagnate dai tecnici, mentre il 24 ottobre sarà possibile visitare gli impianti di Andritz Hydro. A Thiene, sabato 17 ottobre, spazio a Power Up!, giornata organizzata dagli Istituti Comprensivi cittadini con laboratori e attività a Villa Fabris. Domenica 18 ottobre il Festival farà tappa a Palazzo Festari a Valdagno con “Vivi la Scienza!”, tra laboratori STEAM, bookshop e una conferenza-spettacolo con Lorenzo Paletti. A Marano Vicentino, giovedì 22 ottobre, torna invece l’Aperitivo scientifico, un’occasione conviviale per parlare di scienza in un’atmosfera informale.
Grande attenzione anche al mondo della scuola. Il programma prevede un’intera settimana di appuntamenti dedicati agli studenti e quest’anno si aggiunge un hackathon sostenuto da Fondazione BVR Banca Veneto Centrale, chiamato a mettere l’Intelligenza Artificiale al servizio delle sfide delle comunità locali. Sempre giovedì 22 ottobre, spazio alla FuckUp Night, un appuntamento dedicato al lato meno raccontato della scienza: fallimenti, progetti naufragati e imprevisti. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Elevator Innovation Hub.
A Schio il grande weekend finale
Il cuore del Festival sarà Schio, dove nel weekend del 24 e 25 ottobre si concentreranno numerose iniziative. Tra le novità c’è “Chi (ri)cerca trova!”, un nuovo format dedicato alla ricerca accademica: otto dottorandi avranno dieci minuti ciascuno per raccontare al pubblico il proprio campo di ricerca. Torna inoltre il Festival di Musei AltoVicentino, presente per il terzo anno consecutivo allo Spazio Shed, in occasione dei primi 25 anni della rete museale e non mancherà il FESAV Lab, con laboratori pratici, esperimenti e spettacoli di strada rivolti a tutte le età. Spazio anche alle mostre, con “La memoria dei ghiacci” di Marco Zorzanello al Lanificio Conte, “One Health” di Fondazione Zoé in Sala Turbine e “Fluorescenze. Viaggio tra galassie e cellule” di Fondazione Città della Speranza a Palazzo Toaldi Capra.

Scienza per tutti, senza paura di fare domande
La nona edizione del FESAV punta a coinvolgere un pubblico ancora più ampio, trasformando la scienza in uno strumento accessibile per leggere il presente e affrontare le trasformazioni che stanno cambiando la società. “Questa IX edizione del festival coincide con i primi 20 anni di Biosphaera s.c.s., un traguardo importante che vogliamo festeggiare condividendo con tutti voi la nostra più grande passione: la divulgazione scientifica”, spiega Michele Ferretto, presidente di Biosphaera, aggiungendo: “siamo orgogliosi della risposta calorosa che l’Alto Vicentino continua a riservare a una proposta come il FESAV, uno stimolo a continuare in questa direzione, consapevoli dell’importanza della conoscenza e della cultura diffusa e condivisa, come mezzo necessario per leggere il presente”. Il Festival vuole essere anche uno spazio nel quale sentirsi liberi di fare domande, confrontarsi e mettere in discussione le proprie certezze. Un luogo per approfondire i grandi cambiamenti che ci circondano e affrontare anche i temi più complessi senza rinunciare alla curiosità.
Una grande rete per la divulgazione
Il FESAV può contare su una rete di partner istituzionali e territoriali che comprende Provincia di Vicenza, AULSS 7 Pedemontana, ARPA Veneto, Veneto Agricoltura, ViAcqua, ViAmbiente e Fondazione BVR Banca Veneto Centrale, oltre a numerose aziende del territorio. Confermata anche la collaborazione con gli atenei regionali , come Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Verona e Università Ca’ Foscari di Venezia, insieme alla Libera Università di Bolzano, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e alla Fondazione Città della Speranza. Il bookshop sarà curato anche quest’anno dalla libreria Il Colore del grano, con una selezione di libri scientifici pensata per tutte le età. A dare al Festival una ribalta nazionale sarà inoltre Rai Radio 3, con Radio3 Scienza. E anche il simbolo di questa nona edizione guarda alla divulgazione giovane e contemporanea: il logo sarà infatti affidato a Francesca Presentini, in arte Fraffrog, illustratrice e fumettista molto seguita dal pubblico più giovane. Il conto alla rovescia, dunque, è iniziato. Dal 15 al 25 ottobre, l’Alto Vicentino diventerà un grande laboratorio a cielo aperto: dieci giorni per scoprire, capire, sperimentare e, soprattutto, continuare a porsi domande sul mondo che cambia.
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