Nuova data messa in agenda per il progetto Silva. La Provincia di Vicenza fissa al 13 marzo la conferenza di servizi in merito al progetto. Sul tavolo mancano ancora alcuni pareri: Autorità di Bacino, Ulss e Comune di Montecchio Precalcino che sta visionando, dopo un primo parere negativo, le nuove integrazioni fornite dalla ditta. Nel frattempo arriva il sostegno al progetto da parte di Assofond, associazione legata a Confindustria che rappresenta le fonderie italiane, che si è detta favorevole alla riqualificazione dell’area e alla generazione di nuovi posti di lavoro. Un sostegno duramente criticato dal mondo politico e dai comitati locali, che chiedono di fermare l’iter autorizzativo.

Il capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Carlo Cunegato, invita a non sottovalutare i rischi ambientali legati al sito scelto per l’impianto. Secondo il consigliere, l’area interessata si trova sopra una delle falde acquifere più importanti d’Europa, che fornisce acqua potabile a decine di comuni tra Vicentino e Padovano. “Ho letto con attenzione le dichiarazioni di Assofond a sostegno del progetto per il maxi impianto di trattamento rifiuti di Silva e capisco gli interessi industriali in gioco. Mi permetto di segnalare un ‘piccolo’ problema: quell’area insiste su una delle falde acquifere più importanti d’Europa, che rifornisce di acqua potabile decine di comuni del Vicentino e del Padovano,” dichiara Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale del Veneto. “Quella dell’associazione delle fonderie italiane è un’uscita che giudico infelice e inopportuna, alla vigilia della conferenza dei servizi decisoria convocata dalla Provincia il 13 marzo” aggiunge: “non credo sia un caso se l’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali ha chiesto la sospensione dell’iter autorizzativo, perché potrebbe interferire con le aree di salvaguardia delle opere di captazione destinate al consumo umano nei Comuni di Dueville e Villaverla. Una decisione presa anche per impulso della Regione, dopo l’approvazione della mozione che abbiamo proposto come forze di opposizione per chiedere la perimetrazione delle aree di salvaguardia. Ricordo anche che l’Ulss 7 Pedemontana ha espresso parere negativo dichiarando il progetto ‘non compatibile’ con il sito e che esperti di primo piano, come il premio Nobel dell’acqua Andrea Rinaldo, hanno detto chiaramente che quell’impianto non può essere realizzato lì. Credo davvero non si possano ignorare i giudizi tecnici, ormai inequivocabili, che descrivono un rischio reale”.

Critiche altrettanto dure arrivano dal Comitato Tuteliamo la Salute, che rappresenta oltre 6 mila cittadini e contesta la posizione di Assofond. “D’altra parte, ci chiediamo se il suo vicepresidente Franco Vicentini, abbia avuto modo di leggere tutta la documentazione progettuale, con tutte le osservazioni che, dopo attento studio, sono arrivate al Comitato tecnico e alla Conferenza dei servizi. Osservazioni presentate non solo dal nostro Comitato ma anche da Enti e Istituzioni importanti, di fama provinciale, regionale, nazionale e internazionale. Non ultime le osservazioni e le perplessità avanzate in provincia dall’Ulss e verbalizzate. Forse in Associazione Fonderie conoscono dettagli in merito alle diossine che neppure gli Enti competenti conoscono, perché non sono state scritte nei progetti e neppure nelle integrazioni-aggiungono-Se fosse, chiediamo di venir messi a conoscenza di tali dati, così da tranquillizzare anche noi, così da diventare tranquilli come il signor Vicentini. Chiediamo poi allo stesso: è mai stato ospite di Silva? E’ mai venuto a visitare questa vostra impresa associata? Lo sa che ci sono numerose segnalazioni di inottemperanza e violazione alle prescrizioni provinciali legate all’autorizzazione?-concludono-Come ritiene possibile che la popolazione di Montecchio, con la sua amministrazione, risulti favorevole a un ampliamento industriale quando non si è in grado di gestire le attività attuali? Siete a conoscenza che qui il territorio è coperto da polvere nera? Orti, giardini, giochi dei bambini? Sapete che qui le persone si ammalano ben oltre ogni statistica e si muore per patologie oncologiche, autoimmuni e respiratorie? La popolazione di Montecchio, di Villaverla, di Dueville non è contraria al progresso o alle industrie che sono gestite correttamente e che non inquinano. Ad oggi, vista la gestione attuale, non si può tollerare un ulteriore depauperamento delle risorse ambientali. Non si possono tollerare prevaricazioni sulla salute altrui a favore degli interessi di pochi privati industriali”.

Conferenza servizi confermata il 13 marzo, le criticità per il Comitato
Il progetto del maxi impianto Silva torna in discussione il 13 marzo. La Provincia ha fornito al Comitato Tuteliamo la Salute i verbali della seduta del 9 dicembre, sospesa in precedenza. Il Comitato segnala “imprecisioni e affermazioni potenzialmente fuorvianti”, in particolare riguardo alla produzione di diossine e alle emissioni acustiche.

Secondo il Comitato dai verbali emergerebbe che Arpav avrebbe minimizzato il rischio di diossine durante la sterilizzazione dei contenitori ospedalieri, precisando  che “il trattamento termico delle sabbie previsto raggiunge temperature molto più alte e potrebbe liberare sostanze tossiche, comprese Pfas e diossine, non sufficientemente dettagliate nella documentazione”. Criticità vengono segnalate, sempre dal Comitato Tuteliamo la Salute,  anche sui monitoraggi acustici, limitati alle ore diurne, nonostante l’impianto funzioni ’24 ore su 24′. Alcune abitazioni vicine non sono state considerate correttamente, rischiando di sottovalutare l’impatto notturno sui residenti. Il Comitato chiede inoltre “verifiche ambientali più approfondite su terreni, acque e pozzi limitrofi, per valutare le ricadute di sostanze accumulate negli anni e garantire la sicurezza dell’agroalimentare locale”.

P.V.

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