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Pedemontana, Breganze-A31. Slitta ancora l’apertura

Slitta ancora l’apertura della prima tratta della Pedemontana, tra Breganze e l’A31. “Il 10 maggio salta, da quanto recepito oggi”. Commento a caldo della deputata Silvia Covolo, raggiunta al telefono, a margine di una interrogazione a risposta immediata, in commissione ambiente, col sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Michele Dell’Orco.

Un’apertura al traffico, lanciata a metà aprile da Giovanni Salvatore D’agostino, direttore tecnico Sis, proprio da Breganze ai microfoni di Tva. “A partire dal 10 maggio, auto e camion potranno cominciare a transitare”. Un via libera che trovava, per la prima volta ed in via ufficiale, una parola del governatore Luca Zaia lo scorso 30 aprile. “7 km propedeutici, ci siamo”. Anche se, per onor di cronoca, dalla bocca di Zaia non ne era mai uscita una data.

Un lotto di cantiere in stallo. Tra accordi e collaudi che non arriverebbero. “Mentre quesi lavori, da 9 anni, sono costati ai cittadini del nostro territorio”, ha ancora ricordato Covolo a Dell’Orco.

Un taglio del nastro, dunque, affrontato ieri in commissione ambiente. “E’ pronta ad essere aperta, ma non è frubibile. Manca l’accordo tra concessionari per pagamento dei pedaggi. Cosa intende fare il Governo per favorirne l’apertura?”. Un botta e risposta tra Covolo e Dell’Orco.”Come noto la Pedemontana, sistema viario veneto, è un raccordo autostradale a pedaggio. Il concessionario della Regione ha aderito ad Aiscat il 13 novembre del 2018- ha risposto Dell’Orco- Aiscat sta collaborando col concessionario, per sottoscrivere la convenzione di interconessione ed eseguire i collaudi, così da aprire il tratto stradale nei tempi più brevi”. Supestrada Pedemontana Veneta Spa, infatti, compare nell’elenco ufficiale delle ‘associate effettive’ di Aiscat (l’associazione che riunisce a sé tutte le società che gestiscono le concessioni della rete autostradale italiana),

Una risposta ritenuta non soddisfacente da parte dell’onorevolo Covolo che conclude:”auspico che anche il Mit faccia il possibile per la definizione della tratta ed il completamento della Pedemontana Veneta”.

Paola Viero