Non fa giri di parole, Enrico De Peron. Va dritto al punto, senza ammorbidire gli angoli. “Non si può far finta di non vedere il problema. Nel mio territorio le ore di servizio della Polizia Locale sono diminuite, mentre i costi sono aumentati”. Snocciola dati, “350 ore in meno di quelle prenotate” dopo la sua uscita dalla guida dell’assemblea consortile della Polizia Locale NordEst Vicentino. Un passo indietro formale ma, a sentir lui, un passo avanti nella libertà di azione: “adesso sono più libero nei ragionamenti e portare avanti le prerogative e le esigenze di Villaverla”. Da parte del presidente del CdA, e sindaco di Thiene, Giampi Michelusi la replica: “i sindaci che oggi rimpiangono l’epica efficienza del Consorzio, fino al 2024, quanto conoscevano davvero della sua gestione?”.
“Servono risposte al territorio”
La decisione di De Peron, di lasciare la presidenza dell’assemblea, arriva dopo segnali precisi: assenze e astensioni nell’ultima approvazione di bilancio. “Sono segnali da raccogliere. Le critiche non servono a mettere in croce qualcuno, ma devono portare a risposte” puntualizza, cogliendo l’occasione per sgomberare il campo da chiacchiere che in queste ore si rincorrono. “La professionalità degli agenti è fuori discussione. Anzi, la disponibilità è totale, anche fuori orario”. Il problema, insiste, è un altro: “è organizzativo e riguarda il presidio del territorio”.
I numeri che pesano, “meno ore, più costi”
A rendere concreta la presa di posizione del sindaco di Villaverla sono i dati. Circa 350 ore di servizio in meno rispetto al previsto. “Non è una cifra irrisoria, soprattutto per un sindaco che considera la sicurezza una priorità” sottolinea De Peron, entrando ancor più nel dettaglio. Elencando le ore di servizio e il costo pagato, con le prime che calano e i secondi che aumentano.
Con i dati forniti dal sindaco De Peron, nel 2024 il quadro era chiaro: 2.400 ore complessive di servizio per una spesa di 105.600 euro. Un equilibrio, almeno sulla carta, tra presenza sul territorio e sostenibilità. Poi qualcosa cambia.
Nel 2025 le ore previste scendono a 2.050, ma il costo sale a oltre 109 mila euro. Già qui il rapporto si incrina: meno servizio, più spesa. Ma è il dato reale a far rumore. A fine anno le ore effettivamente svolte si fermano a 1.530. Il conto totale sì cala, di poco, ma si ottiene molto meno servizio, e ogni ora costa molto di più.Il 2026 prova a rimettere insieme i pezzi: le ore risalgono leggermente, ma sempre meno di quelle del 2024: sono 2.100 in totale. Ma il costo cresce ancora, fino a 123 mila euro.
A voler fare conti semplici, nel 2024 ogni ora di servizio è costata circa 44 euro, nel 2025 circa 65 euro e nel 2026 costerà attorno ai 59 euro. Cifre ben diverse, e più alte, di quelle spiegate da Michelusi.

“Voglio la sicurezza di Villaverla”. In sunto, per De Peron il concetto è semplice. Gli agenti sono preparati, sempre efficienti e professionali, ma le ore effettive sul territorio non bastano. “E io voglio difendere la sicurezza dei miei cittadini” rimarca, ricordando il problema delle baby-gang emerso negli anni scorsi. “Criticità contenute con interventi diretti dell’amministrazione e con servizi mirati. Ma resta il tema del controllo costante- aggiunge il sindaco di Villaverla-Se la presenza della pattuglia della Polizia Locale, i comportamenti cambiano”. Se manca, tutti si sentono liberi di fare un po’ come gli pare. Fregandosene delle regole: velocità oltre i limiti, parcheggi irregolari, accessi non autorizzati nelle aree pedonali. “Non emergenze eclatanti, ma problemi diffusi, quotidiani, che pesano nella percezione dei cittadini. Le risposte devono esserci-conclude- Non serve la bacchetta magica, ma serve trovare soluzioni”.
La controreplica di Michelusi
Dal canto suo, il presidente del CdA e sindaco di Thiene, Giampi Michelusi, spiega che il costo orario va letto alla luce della struttura del servizio. “Nel 2020 era di 37 euro l’ora, nel bilancio 2026 è di 39. Un aumento a fronte dell’aumento generale del costo della vita. La finalità di un consorzio di funzioni non è semplicemente il risparmio, ma la messa in comune delle risorse per rafforzarne l’efficacia attraverso la collaborazione e la solidarietà tra enti”. Secondo Michelusi, i sindaci che rimpiangono la cosiddetta ‘epica efficienza’ del Consorzio fino al 2024 conoscevano poco la gestione reale. E poi ci sono le esigenze, “lasciate in eredità dalla cosiddetta ‘funzionalità storica’, non più rinviabili: formazione del personale, dispositivi di protezione, aggiornamento del parco auto e digitalizzazione dei procedimenti”.

Michelusi affronta anche la presunta concentrazione di risorse su Thiene. “Non dipende né dalla mia carica né dalla sede del Consorzio, ma dalla popolazione e dalle esigenze concrete, come la cittadella degli studi con oltre 6mila studenti non residenti. Per questo il Comune ha stanziato quasi 1,5 milioni di euro nel bilancio 2026”.
Anche Michelusi, come De Peron, plaude al lavoro ” quotidiano, silenzioso e qualificato svolto dagli agenti guidati dal Comandante Colombara”, prestando però il fianco a quegli equivoci he il sindaco di Villaverla ha già spazzato via: “un lavoro che va ben oltre le sole funzioni di polizia stradale, talvolta invocate da chi vede nel servizio un mero strumento sanzionatorio”. Chiude, ‘porgendola piano’ ai sindaci: “il valore del servizio si apprezza soprattutto quando lo si perde. La normativa però non consente ripensamenti: non è più possibile costituire o aderire a un consorzio di funzioni”.
P.V.
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