Mattinata straordinaria all’ospedale di Santorso, dove il reparto di Ortopedia ha attivato contemporaneamente sette ambulatori, riuscendo a effettuare 120 visite tra le 9 e le 13. Un’attività intensiva che ha coinvolto sei medici e un team di infermieri, con l’obiettivo di dare una risposta concreta all’azzeramento delle liste d’attesa per le prime visite.
L’iniziativa è stata pensata per smaltire le prestazioni in classe D, cioè quelle da garantire entro 30 giorni, e ha permesso di completare un importante lavoro di recupero.
«In questo modo abbiamo smaltito le visite in attesa in classe D – spiega Andrea Micaglio, direttore dell’Ortopedia di Santorso –. Questa mattinata ha riguardato diverse tipologie di pazienti: controlli post-operatori dopo protesi, prime visite non urgenti ma da garantire in tempi ragionevoli, e pazienti con patologie croniche come l’artrosi che necessitavano di rivalutazione. Possiamo dire che, come Ortopedia di Santorso, abbiamo eliminato le liste d’attesa per le prime visite, salvo i casi che richiedono ulteriori approfondimenti diagnostici».
Organizzazione e nuovi modelli di gestione
Il risultato, sottolinea l’ospedale, non è frutto di un episodio isolato ma di un modello organizzativo che punta a diventare strutturale. Tra le novità introdotte c’è il potenziamento del cosiddetto “mini-Cup” del reparto, con una segreteria di accettazione collocata direttamente fuori dalla sala gessi. Una soluzione pensata per velocizzare la presa in carico dei pazienti traumatizzati e programmare subito eventuali controlli successivi. L’obiettivo è rendere più fluido il percorso di cura, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’efficienza complessiva del servizio.
Ulss 7: “Ridurre le liste d’attesa obiettivo strategico”
Soddisfazione anche da parte della direzione generale dell’ULSS 7 Pedemontana, che evidenzia il valore dell’iniziativa nel più ampio piano di contenimento delle liste d’attesa.
«La riduzione delle liste d’attesa – commenta il direttore generale Giovanni Carretta – è un obiettivo strategico che richiede interventi su più fronti: capacità di offerta, organizzazione, appropriatezza delle prestazioni e consapevolezza dei cittadini. Iniziative come quella dell’Ortopedia di Santorso dimostrano la disponibilità del personale sanitario a mettersi in gioco per un beneficio concreto alla comunità. Si tratta di un tassello di un percorso più ampio che stiamo portando avanti come azienda».
di Redazione AltovicentinOnline
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