Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Santorso si arricchisce di nuove dotazioni tecnologiche, frutto di un investimento di oltre 100 mila euro finanziato dall’Ulss7 Pedemontana, che vanno a integrare e completare il progetto per il telemonitoraggio avviato lo scorso anno. 

Più in dettaglio, sei mesi fa l’area critica era stata dotata di 10 monitor e 2 defibrillatori completi di sensori e di una centrale – installata presso la postazione centrale dei medici e infermieri – per il monitoraggio dei pazienti più gravi, il tutto grazie ad una donazione del valore di 172 mila euro da parte di Fondazione Fabbricaresalute. Un sistema all’avanguardia progettato fin da subito per ulteriori implementazioni future, che ora l’Ulss 7 Pedemontana ha attivato, completando così un progetto del valore complessivo di circa 280 mila euro che rende il Pronto Soccorso di Santorso all’avanguardia per quanto riguarda le dotazioni tecnologhe relative al monitoraggio in tempo reale dei pazienti.

Più in dettaglio, le nuove dotazioni acquisite dall’Ulss 7 Pedemontana e installate nei giorni scorsi si compongono di 1 defibrillatore e ulteriori 10 monitor, 4 destinati all’area per i codici gialli e 6 per i pazienti in Osservazione Breve Intensiva.

«In questo modo – spiega la dott.ssa Giulia Castiglione, Direttore del Pronto Soccorso di Santorso – ora abbiamo la possibilità di tenere sotto controllo in tempo reale non solo i pazienti dell’area rossa, dove negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di apprezzare i benefici significativi del nuovo sistema, ma anche i pazienti stabili, che tuttavia possono essere soggetti ad un’evoluzione peggiorativa delle loro condizioni, come ad esempio soggetti con lieve insufficienza respiratoria o ancora vittime di trauma alla testa che appaiono vigili ma che sono comunque in attesa di una tac per escludere condizioni più gravi. Non solo, in molti casi tenere sotto monitoraggio i pazienti in O.B.I oppure nell’area dei codici gialli ci è di grande aiuto anche per diagnosticare la causa di ciò che è accaduto, ad esempio registrando delle aritmie che sono state all’origine di uno svenimento ma delle quali magari non vi è riscontro all’arrivo del paziente in Pronto Soccorso. Il nuovo sistema, ora completo, rappresenta dunque una fondamentale rete di sicurezza per i pazienti e agevola in modo significativo l’attività dei nostri medici e infermieri. Per questi ultimi inoltre vi è l’orgoglio e la soddisfazione di lavorare in una struttura tecnologicamente all’avanguardia, con un sistema di telemetria che ha pochi uguali per standard tecnologici e completezza».

Un concetto, questo, evidenziato anche dal Direttore Generale dell’Ulss 7 Pedemontana Carlo Bramezza: «Il progetto di monitoraggio dei Pazienti del Pronto Soccorso era stato concepito fin dal principio per essere modulare e aperto a ulteriori implementazioni e come Azienda siamo lieti di averlo concluso, mettendo in campo un investimento con risorse proprie pari a oltre 100 mila euro. Si tratta di un risultato importante, che dimostra una volta di più il grande valore per la comunità che possono generare progetti congiunti tra l’Azienda e le risorse presenti nel territorio. Questa è un’ulteriore conferma della grande generosità del tessuto imprenditoriale locale e della ritrovata fiducia che esiste oggi tra la comunità dell’Alto Vicentino e il suo ospedale, perché senza questa fiducia difficilmente si potrebbero mobilitare simili risorse. Il risultato è un Pronto Soccorso all’avanguardia, che offre i più elevanti standard di sicurezza per i pazienti e che, anche in virtù di queste dotazione all’avanguardia, potrà essere più attrattivo per il personale medico e infermieristico. Per questo ringrazio Fabbricare Salute e le realtà aziendali che hanno sostenuto questo progetto, creando le condizioni per raggiungere questo obiettivo».

«La conclusione di questo progetto è per noi motivo di orgoglio perché conferma la capacità del territorio di rispondere in modo rapido e generoso a iniziative che hanno un impatto concreto e positivo sulla salute dei cittadini – dice Pietro Sottoriva, presidente della Fondazione Fabbricaresalute -. Ringrazio di cuore tutti i sostenitori di Fabbricaresalute e, in particolare, Bvr Banca Veneto Centrale, Rivit e Zanrosso, che hanno dimostrato una sensibilità straordinaria verso questo progetto. Grazie al loro contributo, oggi il nostro Pronto Soccorso può contare su tecnologie di monitoraggio all’avanguardia, in grado di garantire cure più rapide, precise e sicure per tutti. Un grazie anche a tutta la direzione strategica, al direttore del pronto soccorso di Santorso dott.ssa Castiglione e a tutto il personale dell’Ulss 7, con cui si conferma una collaborazione pubblico-privato davvero virtuosa».

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