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Santorso. Un’altra aggressione ai danni di un medico. “Ormai abbiamo paura pure di parcheggiare all’ospedale”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Gentile Redazione, qualche giorno fa, al bar dell’Ospedale di Santorso, ad opera di un paziente è stato aggredito verbalmente e con strattonamento della sedia su cui era seduto, un collega, operatore sanitario, provocando paura nei dipendenti  del bar e nei clienti. La notizia non fa più scalpore, al di là di quanto scritto da una ‘Gentile Signora’ su un giornale online che ha definito il fatto “sfogo”; al di là delle giuste o sbagliate rivendicazioni, ma questo episodio, come il bossolo di proiettile fatto trovare ad un altro collega, altri tipi di insofferenza e intolleranza nei nostri confronti che ogni giorno affrontiamo, mi chiedo dove ci porterà…?
E’ il Covid, con le sue limitazioni della libertà personale che ha reso intolleranti?  E’ la pretesa di aver tutto e subito? Il personale sanitario, dal più alto livello gerarchico in giù,  servo e non servitore fra le mille difficoltà che deve affrontare ogni giorno con abnegazione ?
Ci sono colleghi che temono di affrontare il parcheggio dell’ospedale di notte, che al mattino, salutando la famiglia dicono ” speriamo bene”..!
La Nostra Direzione Generale ha predisposto dei corsi di formazione per affrontare il problema della violenza nei nostri confronti, ma se i media, oltre alla cronaca, non cercano di fare “opinione”, se tutti non ritorniamo ad essere più tolleranti e consapevoli nei confronti di chi si spende senza riserve per salvaguardare la Salute, per chi fa con tutti gli sforzi il proprio lavoro , con i limiti fisici e mentali che l’essere umano possiede, il resto è vano.
Scrivo dal mio computer personale, a casa mia, non durante il turno in ospedale, come libero cittadino come lo sono. 
ln articoli passati sono stato definito “medico senologo” o addirittura ex Primario dell’Anatomia Patologica di Santorso (preferisco “disobbedire piuttosto che comandare”), sono solo un umile patologo, per volere dei suoi ex primari, rimasto “toso di bottega”, ben contento di esserlo e ferocemente attaccato alla propria dignità umana e professionale e ad un ospedale che dal primo all’ultimo dipendente mi ha dato moltissimo.
Parlo soltanto di fatti, accertabili da chiunque.
Grazie della cortese attenzione
Dr. Maurizio Zirillo
Anatomia Patologica
ULSS 7 SAntorso