Silenzio, ordine, maggiore sicurezza. È questa l’atmosfera che si è respirata nei primi cinque giorni di sperimentazione della nuova viabilità nell’area del Campus scolastico di Schio, avviata lunedì 2 febbraio nell’ambito del progetto Piazza Campus.
Un avvio incoraggiante, nonostante il meteo poco clemente, con pioggia quasi continua – a tratti anche intensa – che ha accompagnato gran parte della settimana. Eppure, fin dai primi giorni, la sperimentazione ha mostrato segnali positivi, senza criticità rilevanti né disagi segnalati.
La nuova organizzazione della viabilità, con limitazioni temporanee al traffico nelle ore di punta (mattino: dalle 7.40 alle 8.15 e mezzogiorno: dalle 13.15 alle 14.00 interessando via Tito Livio, via Marin Sanudo – da via Luzio a via Tito Livio –, via Raffaello – da via Michelangelo a via Tito Livio –, via Michelangelo e via Veronese), percorsi più protetti e due nuove aree dedicate Kiss & Ride, ha contribuito a rendere l’area più ordinata e vivibile. In particolare, nei momenti più delicati della giornata, come l’ingresso e l’uscita dalle scuole, si è percepito un clima più tranquillo e controllato, a beneficio di studenti, insegnanti, personale scolastico e residenti.

A raccontarlo sono anche le voci dei Mobility Starters, il gruppo di studenti coinvolto da anni nel percorso di mobilità sostenibile che ha accompagnato la progettazione della Piazza Campus e che in questi giorni hanno osservato da vicino l’andamento della sperimentazione. «In classe non abbiamo percepito malcontento – spiegano – anche chi è arrivato in auto non ha segnalato particolari problemi. Probabilmente serve ancora chiarire meglio il concetto di parcheggio scambiatore, ma le nuove strisce davanti all’entrata Zanella erano necessarie e sono state apprezzate».
Tra gli studenti emerge soprattutto un dato inatteso: la riduzione del rumore. «Non sembrava neanche vero sentire silenzio nel centro studi» raccontano, sottolineando come la maggiore tranquillità abbia reso più semplice anche attraversare la strada durante la pausa pranzo. Riscontri positivi arrivano anche dai residenti, che segnalano un netto miglioramento dell’uscita al mattino, con tempi di attesa quasi azzerati, maggiore sicurezza sui marciapiedi e un generale aumento della percezione di tranquillità. «Ora mi sento più sereno anche a portare fuori il cane prima di andare al lavoro» racconta un residente, evidenziando come la sosta irregolare delle auto non sia più un problema. Dal mondo della scuola, dirigente scolastico e insegnanti confermano un clima di normalità: «Per noi tutto sereno, non abbiamo riscontrato alcuna criticità». Anzi, c’è chi sottolinea come «arrivare a scuola in bici ora sia davvero bellissimo», a conferma di un ambiente più accogliente anche per la mobilità attiva. A presidiare gli accessi e accompagnare la fase di avvio sono stati la Polizia Locale e i volontari, che parlano di una situazione “molto tranquilla, con utenti e cittadini generalmente soddisfatti della nuova organizzazione della viabilità”.

Una soddisfazione che arriva anche dalle figure professionali, comunali ed esterne, che hanno curato il progetto: «Vedere nascere la nuova Piazza Campus di Schio è una grande soddisfazione. Dopo un percorso condiviso di dialogo e progettazione con amministrazione, studenti, personale scolastico e residenti, è partita la prima fase di sperimentazione della nuova area scolastica. I riscontri iniziali sono molto incoraggianti, soprattutto per quanto riguarda sicurezza e vivibilità degli spazi. Ora il passo successivo è continuare ad ascoltare tutte le voci, individuare punti di forza e criticità e migliorare ulteriormente questo spazio pubblico pensato per chi vive il Campus ogni giorno». E, leggendo i commenti dei ragazzi, una riflessione spontanea: «Ci rendiamo conto di quanto il traffico condizioni la percezione degli spazi, solo quando lo togliamo».
La sperimentazione proseguirà fino a giugno e continuerà ad essere monitorata, mantenendo aperto il confronto con scuole, famiglie, studenti e cittadini, così da raccogliere osservazioni utili ed eventualmente apportare correttivi. Un risultato che premia il lavoro condiviso e l’impegno di tutti i soggetti coinvolti: gli studenti delle scuole del Campus, i dirigenti scolastici, il personale docente e non docente, i Mobility Starters per il loro contributo attivo e consapevole e, in modo particolare, i volontari dell’associazione Schio 2020, il cui supporto sul campo si è rivelato prezioso fin dai primi giorni.
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