Con l’apertura del Bando ERP 2026 per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, il Comune di Schio ricorda ai cittadini che la domanda può essere presentata attraverso i canali istituzionali, senza la necessità di rivolgersi a soggetti terzi o di sostenere costi per l’assistenza alla compilazione.

In questi giorni possono infatti comparire annunci o proposte di servizi che offrono, anche a pagamento, supporto nella presentazione della domanda. Pur senza voler generalizzare, l’Amministrazione invita i cittadini a prestare attenzione e ricorda che la procedura può essere effettuata gratuitamente attraverso il Comune oppure in autonomia.

L’unico costo previsto per la presentazione della domanda è quello della marca da bollo da 16 euro. Non è quindi necessario affidarsi a intermediari o servizi a pagamento per completare la procedura.

Due modalità per presentare la domanda

Le domande per il Bando ERP 2026 potranno essere presentate entro le ore 23.59 del 2 ottobre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica della Regione del Veneto.

I cittadini possono scegliere tra due modalità:

  • Con l’assistenza del Comune. Il Servizio Casa – Sportello Qui Sociale offre gratuitamente supporto per il caricamento della domanda. Per usufruire del servizio è necessario fissare un appuntamento, telefonicamente oppure recandosi direttamente allo sportello. L’apertura al pubblico è dalle 9 alle 13, con preferenza per le mattine di martedì e giovedì.
  • In autonomia. Chi dispone di SPID, CIE o CNS può compilare e presentare direttamente la domanda attraverso la piattaforma regionale, collegandosi a https://erp.regione.veneto.it/Home/loginSpid.

Informazioni e assistenza

Per chiarimenti sul Bando ERP 2026 e per ricevere assistenza nella presentazione della domanda è possibile rivolgersi al Servizio Casa – Sportello Qui Sociale del Comune di Schio, ai numeri 0445 691290 e 0445 691410.

Il Comune ricorda quindi ai cittadini di verificare sempre le modalità ufficiali di presentazione della domanda e di utilizzare i canali istituzionali, evitando di sostenere costi non necessari per un servizio che è disponibile gratuitamente.

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