85% di raccolta differenziata, 412 chili di rifiuti pro capite all’anno e 72 chili di rifiuto urbano residuo per abitante. Il 2025 conferma che Schio continua a migliorare i principali indicatori legati alla gestione dei rifiuti, con performance in crescita rispetto all’anno precedente e risultati che superano già oggi diversi obiettivi ambientali fissati a livello normativo, dalla Regione Veneto, per il 2030.

La raccolta differenziata raggiunge infatti l’85%, in aumento di 1 punto percentuale rispetto al 2024 e al di sopra dell’obiettivo regionale dell’84% fissato dal Piano regionale e già toccato negli anni precedenti mentre diminuisce la quantità complessiva di rifiuti prodotta: 412 chilogrammi per abitante all’anno, contro i 417 chilogrammi dello scorso anno. In calo anche il rifiuto urbano residuo (RUR), e cioè quello che viene incenerito, che dopo una leggera crescita nel 2024 torna a scendere da 74 a 72 chilogrammi pro capite, avvicinandosi ai migliori target indicati dal Piano regionale.

Un dato, quest’ultimo, di forte significato perché segnala la capacità del sistema non solo di centrare l’obbiettivo regionale generale di una produzione inferiore agli 80 kg per abitante all’anno ma di avvicinarsi anche al migliore target dei 67 kg previsto dal Piano regionale per il bacino territoriale “Vicenza”. Un dato, inoltre, che se esteso all’intero territorio provinciale consentirebbe di evitare il conferimento in discarica o verso i termovalorizzatori di una quantità notevole di rifiuto secco permettendone invece l’avvio a riciclo e superando così la logica legata alla necessità di continui ampliamenti impiantistici.

Un risultato considerevole per una Città delle dimensioni di Schio (circa 39mila abitanti), che conferma la grande attenzione dei cittadini verso la sostenibilità ambientale e il buon funzionamento di un sistema di raccolta, il porta a porta, responsabilizzante e capace di condurre con efficacia al raggiungimento degli obbiettivi di legge.

«I dati confermano la solidità del sistema di gestione dei rifiuti costruito negli anni – sottolinea l’assessore all’Ambiente Alessandro Maculan – e dimostrano come anche una città popolosa come Schio possa pervenire ai migliori risultati. Non solo superiamo già gli obiettivi normativi fissati per il 2030, ma per quanto riguarda il rifiuto urbano residuo ci stiamo avvicinando ai migliori target indicati dal Piano regionale. È un risultato che nasce soprattutto dal senso civico diffuso dei cittadini, i veri protagonisti del buon funzionamento del sistema, da un sistema di raccolta responsabilizzante e consolidato, dal lavoro quotidiano dei numerosi operatori coinvolti nel servizio e dall’agire di chi si occupa del controllo e del contrasto degli abbandoni laddove questo senso civico purtroppo manca».

Prosegue infatti costantemente anche l’attività di controllo sul rispetto delle regole. Nel corso del 2025 sono state complessivamente 78 le sanzioni elevate per infrazioni legate alla gestione dei rifiuti. La maggior parte riguarda il centro cittadino, con 71 casi, mentre le altre sono state registrate in diversi quartieri: una a Santa Croce, tre a SS. Trinità, una nella zona industriale, una a Magrè e una a Poleo.

Commenta il sindaco Cristina Marigo: “L’aumento della raccolta differenziata e la riduzione del rifiuto residuo sono segnali di un impegno collettivo che coinvolge cittadini, amministrazione e operatori del servizio. Un percorso che conferma Schio tra le realtà più virtuose nella gestione dei rifiuti nel panorama regionale. Dobbiamo continuare su questa strada, con l’obiettivo di ridurre sempre più la quantità di rifiuto indifferenziato e valorizzare il recupero dei materiali”.

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