Da qualche settimana le zone collinari del Tretto e il quartiere di Monte Magrè possono contare su quattro nuovi defibrillatori semiautomatici esterni (DAE), installati in altrettanti punti pubblici facilmente accessibili. I dispositivi, dotati di telecontrollo satellitare, sono stati donati al Comune di Schio dalla Croce Rossa – Comitato di Schio, che a sua volta li ha acquistati grazie ai contributi di due associazioni locali.
Tre dei quattro apparecchi sono stati collocati nelle piazze di Santa Caterina, Sant’Ulderico e San Rocco, sull’altopiano di Tretto; il quarto si trova a Monte Magrè, presso la locale “casetta degli alpini” di via Antonio Zanrosso. Il primo a entrare in funzione, già da metà luglio, è stato proprio quello di Monte Magrè, mentre gli altri tre sono attivi e operativi da circa dieci giorni. Le postazioni sono state scelte dai tecnici comunali insieme ai referenti della Croce Rossa, individuando luoghi dotati di copertura telefonica — necessaria al collegamento satellitare dei dispositivi — e di allacciamento elettrico, che alimenta il sistema di preriscaldamento delle teche nei mesi più freddi.
Con le quattro nuove installazioni, sale a 21 il numero complessivo dei defibrillatori attivi sul territorio comunale gestiti o monitorati dalla Croce Rossa – Comitato di Schio, di cui 7 dotati di telecontrollo. Il Comitato conta oggi 238 soci.
A ricostruire la genesi dell’iniziativa è Marco Malfatti, presidente della Croce Rossa – Comitato di Schio che conta 238 soci che spiega: “Il Comitato gestisce già, in convenzione con il Comune, il controllo e la manutenzione dei defibrillatori collocati in edifici e aree pubbliche cittadine — dalle palestre a Palazzo Garbin, dalla Biblioteca alle postazioni esterne con telecontrollo di piazza Falcone e Borsellino e della rotatoria di via Fabris. È nell’ambito di questa attività che sono emerse due associazioni del territorio con risorse da destinare proprio a nuovi defibrillatori nelle zone scoperte di Tretto e Monte Magrè. “L’Unione Sportiva Tretto ha donato 10.000 euro e l’associazione A.M.M.A. Aps di Monte Magrè altri 4.000: con questi fondi abbiamo acquistato i quattro DAE con telecontrollo GPS, le teche-totem e un contratto di manutenzione quadriennale che copre verifiche periodiche, sostituzione di batterie e piastre ed eventuali guasti”.
Secondo quanto previsto dalla delibera, per il periodo agosto 2026 – agosto 2030 il Comune riconoscerà alla Croce Rossa un contributo di 521,82 euro l’anno (2.087,28 euro nel quadriennio) a copertura dei sopralluoghi bisettimanali di verifica sui quattro nuovi dispositivi; trascorsi i quattro anni, i DAE rientreranno nel piano generale di manutenzione già in capo all’amministrazione comunale.
“Le nuove postazioni colmano un vuoto importante nelle zone collinari, dove i tempi di arrivo dell’ambulanza possono allungarsi”, commenta il sindaco di Schio, Cristina Marigo. “Un defibrillatore sempre disponibile può fare la differenza nei primi minuti, quelli più critici, in attesa dei soccorsi avanzati. Ringrazio di cuore chi ha reso possibile questa donazione, le associazioni del territorio che hanno messo a disposizione le risorse, e naturalmente tutti i volontari della Croce Rossa Comitato di Schio, per l’impegno silenzioso e costante con cui garantiscono ogni giorno un servizio prezioso alla nostra comunità”.
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