Continua l’odissea per gli scolari della ‘Scalcerle’ di Thiene. Da 3 mesi non possono usare la palestra per fare ginnastica e se piove o fa troppo freddo restano in classe. “Non è normale tutto questo: il Comune doveva fare i lavori per le infiltrazioni e riconsegnarla per fine febbraio. Siamo a fine marzo ma nulla si muove-commenta Fidenzio D. che da otto anni affianca nell’attività motoria i giovanissimi studenti in orario scolastico nell’insegnamento della disciplina del calcio a 5-Mi piacerebbe che alle chiacchiere di chi di dovere seguissero i fatti, riconsegnando ai 240 alunni quel luogo idoneo e deputato per fare in sacrosanta tranquilittà l’educazione motoria che è un’attività didattica obbligatoria”.

Ad ogni lezione programmata coach Fidenzio alza gli occhi al cielo per capire se potrà fare lezione in via Carlo del Prete dove, da inizio anno scolastico, gli alunni sono stati trasferiti perché la ‘loro’ scuola in piazza Scalcerle è un cantiere.

 

“Ripeto, non è normale che per sistemare delle infiltrazioni di acqua dal tetto ci vogliano più di tre mesi. E’ assolutamente anormale e fuori di ogni logica che questi bambini si trovino a stare in classe perché, se è brutto tempo, non possono nemmeno usare la piastra polivalente esterna-continua-Campo esterno che, tra l’altro, devono spartire anche con gli studenti delle scuole medie con un ingolfamento dei turni difficilmente gestibili tra loro”.

Con la palestra off-limits da tre mesi e la piastra esterna da condividere con altri 680 ragazzi che frequentano le scuole medie Bassani, “se il clima lo permette” precisa ancora Fidenzio, gli scolari della primaria Scalcerle si trovano a sudare l’attività motoria senza muovere un solo muscolo. “Non è giusto né per gli scolari delle Scarcerle né per gli studenti delle Bassani. Che dire poi delle condizioni in cui, recentemente, ho trovato il campo esterno? Un buco enorme sulla rete di recinzione che permette a chiunque, giovanotti a quanto pare, di usare la piastra come ritrovo per ‘fare serata’ lasciando a terra i cocci di bottiglie di alcolici: è questo il luogo sicuro che si vuol dare ai bambini? E’ così che si mantiene un bene pubblico? Tutto questo è vergognoso e inaccettabile da parte dell’amministrazione comunale.

Ringrazio il Comandante Scarpellini che in men che non si dica ha inviato una sua pattuglia per constatare le condizioni del campo esterno: è bastata una sola telefonata e il giorno dopo alcuni operai comunali hanno rattoppato lo strappo sulla recinzione. Ma deve sempre essere così? -conclude-Qualcuno qualche anno fa, quando rilevai il lerciume che dominava gli spazi esterni delle medie Ferrarin, disse ‘le chiacchiere stanno a zero e i fatti stanno a uno’: quel qualcuno, all’epoca, ricopriva il ruolo di assessore comunale allo sport. Mi piacerebbe che anche oggi, e ogni giorno, i fatti stessero a uno. Anzi a due, così ci si prende avanti. Consegnando a tutta la comunità spazi idonei, sorvegliati da telecamere che funzionino e con regole che vengano rispettate da tutti. Anche da chi la sera frequenta l’altra palestra, quelle delle scuole medie Bassani, gettando a terra mozziconi di sigarette: proprio una bella accoglienza per gli studenti che la mattina dopo vanno a scuola”.

P.V.

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