“Campagna d’odio” e “caccia alle streghe”. Sul caso Kaabouri la tensione resta altissima a Thiene. Una vicenda che sin dalle prime battute aveva travalicato i confini locali, sfociata nel ritiro delle deleghe al consigliere comunale da parte del sindaco Michelusi. Un fatto ritenuto gravissimo per una ben definita frangia politica e sul quale ora interviene anche l’eurodeputata Ilaria Salis che attacca duramente Michelusi accusandolo di essersi “piegato alle pressioni della destra razzista”.

Salis interviene con un post pubblico su Facebook, dove critica quanto fatto dal sindaco di Thiene. E non solo per la revoca delle deleghe, ma anche per la mancata difesa di un appartenente della propria maggioranza. Nella foga di pubblicare il proprio post, probabilmente, l’eurodeputata di AVS confonde giunta con consiglio comunale, ma la sostanza del suo pensiero poco cambia: per lei, quanto fatto all’interno del palazzo comunale rappresenta un grave errore politico ed istituzionale.

“Alaeddine Kaabouri, consigliere comunale di Thiene in provincia di Vicenza, è recentemente stato colpito da una violenta campagna d’odio per aver espresso solidarietà al popolo palestinese e alle persone arrestate il 27 dicembre, tra cui Mohammad Hannoun- scrive Ilaria Salis sul post diventato virale in pochissimo tempo- Per tutta risposta, il Sindaco, anziché difendere un membro della propria giunta da diffamazioni e perfino minacce, anche a sfondo razziale, ha deciso di revocargli le deleghe, piegandosi così alle pressioni della destra razzista. È molto grave, e auspico che possa essere compiuto un passo indietro. Questa caccia alle streghe è inquietante e inaccettabile: colpisce una persona per le sue opinioni politiche e rappresenta una grave lesione della libertà di espressione”.

Cisint (Lega) attacca Salis:”“silenzio sul terrorismo, difende chi lo giustifica”
“Ancora una volta Ilaria Salis sceglie di non schierarsi dalla parte dell’Italia, delle sue leggi e delle Forze dell’ordine. Di fronte a un’inchiesta gravissima per terrorismo internazionale, che ha portato alla scoperta di una rete islamica operante nel nostro Paese e finalizzata al finanziamento di Hamas, da Salis non è arrivata alcuna parola di condanna. Un silenzio inaccettabile, soprattutto da parte di chi siede nelle istituzioni europee e dovrebbe rappresentare i valori della legalità, della sicurezza e del rispetto dello Stato di diritto” afferma europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint, che aggiunge: “al contrario, oggi Salis interviene per difendere Aleddine Kaabouri, consigliere comunale di Thiene, che aveva pubblicamente espresso solidarietà agli arrestati del 27 dicembre, tra cui Mohammad Hannoun. Una presa di posizione che solleva interrogativi seri sul senso delle istituzioni e sulla responsabilità politica di chi amministra una comunità. Non esiste alcuna “caccia alle streghe”, come vorrebbe far credere la sinistra radicale. Esiste invece il dovere della stampa libera di raccontare fatti documentati e il dovere dello Stato di contrastare con fermezza il terrorismo islamico e le sue reti di sostegno. Raccontare la realtà non è odio: è responsabilità civica. Chi viene eletto dai cittadini italiani ed europei dovrebbe sostenere senza ambiguità il lavoro della magistratura e delle Forze dell’ordine, impegnate quotidianamente nella difesa della sicurezza nazionale, non giustificare o minimizzare comportamenti che rischiano di legittimare l’estremismo. Da oltre dieci anni, insieme alla Lega, combattiamo ogni forma di fanatismo islamico senza ambiguità. I fatti di cronaca di questi giorni confermano quanto questa battaglia sia necessaria. Salis se ne faccia una ragione: non arretreremo di un millimetro nella difesa dell’Italia, della legalità e della sicurezza dei cittadini. Nessuna tolleranza verso terroristi, fiancheggiatori o chiunque giustifichi, anche indirettamente, la violenza islamista nel nostro Paese”.

Intanto il PD a Thiene usa toni misurati. Il principale partito della maggioranza, intervenendo sulla crisi che sta investendo il governo cittadino, afferma: “il comunicato inviato oggi dal sindaco rappresenta la posizione della maggioranza, e di conseguenza anche del PD- commenta Andrea Zorzan, presidente del consiglio comunale-Ciò detto siamo impegnati affinché i toni si abbassino, si tolgano asti personali e si giunca a un chiarimento interno sempre più utile”.

di Redazione AltovicentinOnline

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