A Thiene il problema non sono solo i piccioni, ma anche l’idea che il Comune se ne stia con le mani in mano. A smentirla è il sindaco Giampi Michelusi, che dopo l’articolo pubblicato sul degrado legato alla presenza dei piccioni, ha deciso di rispondere punto su punto. Anzi, carte alla mano, inviando alla redazione le due lettere con le quali l’amministrazione comunale ha riposto al nostro lettore P.F. che lamenta “di fatto la città e’ ormai ostaggio di questi animali infestanti e la cosa si può osservare in ogni angolo, anche e soprattutto in pieno centro: ovunque ci sono interi tratti di marciapiede completamente coperti dal guano che, oltre a essere molto sgradevole e maleodorante, è anche pericoloso da un punto di vista igienico”.
La replica del sindaco. “Con la massima trasparenza, mi preme rispondere al signor P.F. mettendo integralmente a disposizione di tutti i cittadini le due missive che lo stesso signore ha ricevuto nel mese di gennaio dal competente ufficio comunale” scrive così il primo cittadino, ripercorrendo in più quanto fatto finora per contrastare quello che, comunque, resta un problema in città. “A corollario, preciso che, nel corso degli anni, il Comune, tutt’altro che immobile, ha tentato ogni soluzione al problema, tra cui la somministrazione di un anticoncezionale che presenta effetti collaterali in grado di aggravare la presenza di deiezioni a terra, oltre al fatto che potrebbe essere ingerito anche da altre specie volatili, con il rischio di arrecare loro danni-continua il sindaco Michelusi- Il falco elettronico mediante gli altoparlanti del centro che, oltre ad essersi dimostrato poco efficace, recava molto disturbo ai residenti. L’utilizzo dei droni che nebulizzino sostanze oleose è stato escluso essendo elevato il pericolo che l’olio sporchi in modo irreversibile”. Accanto alle iniziative comunali, il sindaco lancia anche un appello diretto ai cittadini. “Colgo l’occasione per lanciare un appello e chiedere ai miei cittadini la massima collaborazione ponendo in essere, dove possibile, alcune misure quali la chiusura di balconi e finestre di immobili non abitati, il posizionamento di dissuasori in davanzali e terrazzi, in modo da ridurre la possibilità di nidificazione da parte dei piccioni”.

Le prove del Comune: le 2 lettere
La prima. Si riscontra con la presente la Sua del 12/01 c.a., pervenuta al protocollo comunale n. 875, comunicando che il Comune di Thiene, coadiuvato dalla Polizia provinciale, sta eseguendo delle campagne di riduzione del numero dei colombi, al fine di limitare i disagi e i danni che la presenza infestante dei predetti volatili arreca alla cittadinanza e al decoro urbano. Inoltre, il Comune di Thiene ha recentemente preso parte ad un tavolo tecnico sovra-comunale al fine di individuare e predisporre, in sinergia con le altre amministrazioni comunali, azioni concrete volte alla riduzione del numero di colombi sul territorio. Non da ultimo, si segnala che il sig. Sindaco, in vista della scadenza del “Piano quinquennale di controllo del Colombo di città (2021-2025)” della Regione del Veneto, approvato con D.G.R. n. 971/2021, ha trasmesso una nota alla Regione con la quale chiede di estendere ai proprietari o conduttori di fondi agricoli – in possesso di regolare licenza venatoria – la possibilità di contribuire, all’interno delle predette aree, al mantenimento del controllo sulla popolazione dei piccioni di città presenti mediante abbattimento degli stessi, così come previsto dalla normativa vigente in altre regioni italiane. Per quanto riguarda, invece, la presenza di deiezioni lungo le vie del centro storico, si rappresenta che il Comune di Thiene, per il tramite di Viambiente s.p.a. e compatibilmente con le condizioni meteo, esegue regolarmente la pulizia delle vie e delle aree pubbliche mediante l’utilizzo di lance ad alta pressione. Si rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento.
La seconda. Si riscontra con la presente la Sua del 20/01 c.a., comunicando quanto segue. L’Allegato A alla D.G.R. n. 971 del 13 luglio 2021, rubricato “Piano di controllo del colombo di città nel territorio regionale 2021 – 2025”, consente, anche in ambito urbano, l’utilizzo del falco addestrato, pur con le seguenti limitazioni: l’utilizzo della Poiana di Harris è consentito esclusivamente all’interno di edifici chiusi; è vietato l’utilizzo di specie e sottospecie non comprese nell’elenco dei taxa italiani; ogni soggetto utilizzo dovrà avere un certificato di appartenenza genetica alle popolazioni tipiche italiane (sottospecie comprese). Inoltre, sempre sulla scorta della sopra citata normativa, risultano opportune le seguenti ulteriori precauzioni: dotare gli esemplari utilizzati di radio localizzatori GPS, al fine di recuperarli in caso di fuga; il falconiere dovrà adottare ogni precauzione utile ad impedire o limitare il rischio di cattura da parte del falco non solo degli uccelli bersaglio (colombi), ma anche di tutte le altre specie; i rapaci utilizzati dovranno essere muniti di idonee schermature degli artigli per prevenire il ferimento e l’uccisione degli uccelli eventualmente catturati. Pertanto, qualora intendesse procedere con l’impiego del falco, La invitiamo a presentare una specifica istanza, redatta anche in carta libera, con la quale Lei dovrà anche dichiarare che l’attività verrà svolta nel pieno rispetto della vigente disciplina di settore, nonché nel rispetto delle prescrizioni sopra riportate (che dovranno essere riportate puntualmente). Infine, nell’istanza dovrà essere indicato il nome e cognome del falconiere, per la successiva trasmissione alla competente “Unità organizzativa coordinamento gestione ittica e faunistico-venatoria” della Regione del Veneto – sede di Vicenza – la quale verificherà che il soggetto incaricato sia abilitato a svolgere operazioni di controllo del colombo sul territorio. Una volta ottenuto parere favorevole, si procederà con l’autorizzazione. Si rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Considerato il suo impegno sul tema già ai tempi della presidenza del Comitato Quartiere Centro, abbiamo contattato anche Alberto Vecelli, oggi consigliere comunale di maggioranza che, per risposta, ha richiamato quanto già espresso dal sindaco Michelusi.
Morale della favola. Se Thiene continua a restare metà preferita dei piccioni, non è per assenza di idee. Ma l’esercizio complicato della convivenza tra persone, volatili e burocrazia. Tra tutte le rassicurazioni fornite dal sindaco, ai cittadini non resta che continuare a fare la loro parte. Tenendo d’occhio il proprio davanzale e facendo attenzione a dove si mettono i piedi mentre si cammina.
P.V.
Thiene, tra guano e piccioni. “Il Comune paghi, visto che non interviene”
Stampa questa notizia




