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Zaia sblocca la Pedemontana. 300 milioni di euro con Irpef a carico dei veneti

Luca Zaia sblocca i cantieri della Superstrada Pedemontana Veneta, stanziando in via straordinaria 300 milioni di euro recuperandoli dall’addizionale irpef che i veneti pagheranno dal 2018. Presentate al Consiglio regionale  le nuove linee guida “made in Zaia” per sbloccare il cantiere.

Dopo aver ripercorso la cronistoria del cantiere davanti ai consiglieri regionali, il presidente della regione Veneto annuncia le politiche per sbloccare i 95 chilometri del cantiere della Pedemontana: 300 milioni di euro stanziati in via straordinaria dalla  Regione, che a pagarli saranno i veneti con l’addizionale regionale irpef.
A partire dal 2018 su tutti i redditi dai 25 mila euro ai 75 mila euro. Per il contribuente con reddito da 75 a  150 mila euro sarà imposta una tassa media di circa 110 euro mensili.  Una leva fiscale che, a detta della Regione, diviene passo dovuto per far fronte ai tagli statali e alla riduzione di investimenti del settore pubblico.

Un piano quello della Regione del Veneto che prevede che gli introiti dei pedaggi vadano non più al concessionario Sis, ma direttamente alla Regione che parla comunque di un risparmio globale di circa 9,5  milioni di euro.
Il “Terzo atto convenzionale” sarà sottoscritto a breve tra la Regione del Veneto e il concessionario Sis e prevede: tariffe contrattuali scontate, rispetto a quelle originarie, del 23 per cento per i veicoli leggeri e del 16 per cento per i veicoli pesanti;  conseguente diminuzione degli introiti della concessione per il concessionario (SIS) pari a 6,7 miliardi di euro; eliminazione dell’originario canone di disponibilità a carico della Regione del Veneto che era pari a 532 milioni di euro in 15 anni; accentuazione – a carico del concessionario (SIS) – del rischio di qualità, manutenzione e buon funzionamento dell’opera in fase di gestione, obbligo del concessionario ad addivenire al closing finanziario in tempi certi.