Quando leggiamo di una manifestazione “con il patrocinio del Comune”, “sotto l’alto patrocinio della Regione” o “con il patrocinio di…” è facile pensare automaticamente a un sostegno economico. In realtà, il patrocinio è uno strumento più articolato, che non coincide necessariamente con un finanziamento e che ha un preciso valore simbolico e istituzionale.
In termini semplici, patrocinare un evento significa che un’istituzione pubblica o un ente riconosciuto (ad esempio un ministero, una regione, un comune, un ordine professionale, ma anche un organismo internazionale) concede il proprio sostegno morale e istituzionale a una iniziativa ritenuta di particolare interesse pubblico.
Non si tratta solo di “mettere il logo” sulla locandina: il patrocinio è un atto formale con cui l’ente: riconosce che l’evento è coerente con i propri valori e le proprie finalità istituzionali;
si assume, almeno in parte, una responsabilità di immagine, legando il proprio nome alla manifestazione; contribuisce a dare credibilità e visibilità all’iniziativa nei confronti di cittadini, media e possibili partner.
Patrocinio con o senza contributo
Un punto fondamentale spesso ignorato è la distinzione tra: patrocinio “semplice” (o morale): l’ente concede l’uso del proprio nome e del proprio logo, ma non eroga fondi. Il sostegno è principalmente di immagine e, in alcuni casi, può includere agevolazioni (uso di sale istituzionali, diffusione tramite i canali ufficiali, segnalazioni sulla stampa locale). E’ il caso dello spettacolo di Andrea Scanzi, dove il Comune non solo non ha pagato nulla, ma incasserà l’affitto del teatro per quella sera.
Esiste, tuttavia, ma non è il caso dello spettacolo di Scanzi, patrocinio con contributo economico: oltre al patrocinio, l’ente può decidere di supportare economicamente l’evento, ad esempio coprendo una parte dei costi organizzativi o offrendo servizi gratuiti (sicurezza, suolo pubblico, strutture).
Per il pubblico, questa differenza non è sempre evidente, ma ormai lo sanno tutti.
Perché gli organizzatori lo cercano
Per chi organizza un evento, ottenere un patrocinio significa soprattutto acquisire credibilità. Un convegno scientifico patrocinato da un’università, una rassegna culturale sostenuta da un
Come si ottiene un patrocinio
Domanda formale: l’organizzatore presenta una richiesta scritta, spesso attraverso moduli online, indicando dettagli su evento, finalità, programma, ospiti, pubblico atteso.
Valutazione interna: gli uffici competenti verificano che l’iniziativa sia coerente con le linee guida dell’ente, che non vi siano incompatibilità o conflitti di interesse, che l’organizzatore sia affidabile.
Decisione politica o dirigenziale: in base all’ente, la delibera può spettare alla giunta, a un assessore, a un dirigente o a un organismo collegiale.
Concessione e condizioni: se il patrocinio è concesso, l’ente comunica le modalità di utilizzo del logo, le eventuali formule da riportare sui materiali e, se previsto, l’erogazione di contributi o servizi. Non è il caso dello spettacolo di Scanzi.
In caso di rifiuto, di solito non viene impedito lo svolgimento dell’evento, ma la manifestazione non potrà presentarsi come “patrocinata” da quell’istituzione.
Patrocinio non è sponsor
È importante distinguere il patrocinio da altre forme di sostegno, spesso confuse nel linguaggio comune:
Patrocinio: è un atto istituzionale, prevalentemente simbolico, che esprime adesione e sostegno morale, con o senza contributo economico.
Sponsorizzazione: è un accordo di natura contrattuale, di solito con soggetti privati, in cui l’azienda versa denaro o beni/servizi in cambio di visibilità commerciale (marchio ben in evidenza, citazioni, spazi promozionali).
Partnership: indica una collaborazione più ampia, spesso paritaria, in cui due o più soggetti co-progettano e co-realizzano l’evento, condividendo responsabilità, costi e benefici.
Nella comunicazione corretta di un evento, questa differenza dovrebbe essere chiaramente indicata, per non ingannare il pubblico e per rispettare le regole sulla trasparenza.
In sintesi, patrocinare un evento significa mettergli accanto il peso simbolico di un’istituzione: non pagarlo, ma riconoscerlo come iniziativa meritevole di sostegno pubblico. Capire questa distinzione aiuta cittadini e lettori a leggere con maggiore consapevolezza i manifesti, gli inviti e le campagne che ogni giorno riempiono le nostre città e i nostri schermi.
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