Gli ufficiali e gli agenti di polizia possono accompagnare nei propri uffici persone rispetto alle quali dalla rilevanza di precedenti penali o di segnalazioni di polizia per reati commessi con violenza alle persone o sulle cose in occasione di pubbliche manifestazioni nel corso degli ultimi cinque anni, sussista un fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione, e ivi trattenerle per il tempo strettamente necessario ai fini del compimento dei conseguenti accertamenti di polizia e comunque non oltre le dodici ore. E’ quanto si legge nella bozza del decreto sicurezza all’esame del Cdm.

Il fermo, o “accompagnamento” negli uffici di polizia previsto dal decreto sicurezza, potrà durare al massimo 12 ore e della decisione dovrà essere informato il pubblico ministero, che potrà ordinare il rilascio del fermato. E’ quanto si legge nella bozza del decreto. La norma è introdotta dall’articolo 7 del decreto sicurezza. Il fermo può durare al massimo 12 ore e si applica se ci sono “fondati motivi” di ritenere che il soggetto possa porre in essere “condotte di concreto pericolo” per una manifestazione, basandosi su precedenti penali degli ultimi 5 anni o sul possesso di armi o oggetti atti a offendere. È prevista l’immediata notizia al pubblico ministero, che può ordinarne il rilascio.

Per quanto riguarda lo scudo penale per gli agenti il dl prevederà l’introduzione di garanzie legali per gli operatori delle forze dell’ordine nell’esercizio delle loro funzioni, estese nella bozza finale anche ai cittadini comuni come forma di ampliamento della legittima difesa.

Nel testo finiranno anche le zone rosse urbane con il potenziamento dei Daspo urbani e possibilità per i prefetti di istituire aree a divieto d’accesso in zone caratterizzate da ripetuti episodi di illegalità. Infine per quanto riguarda la resistenza e controlli: è prevista l’ introduzione di un illecito penale specifico per chi non si ferma all’alt delle forze di polizia fuggendo in modo pericoloso.

Contro i maranza

Poi c’è il ddl che contiene riforme che richiedono un iter parlamentare più lungo e riguardano principalmente i flussi migratori e l’inasprimento di alcune pene. La novità più importante è quella del Blocco navale: misura che prevede l’interdizione dell’attraversamento delle acque territoriali per periodi da 30 giorni a 6 mesi in caso di minaccia all’ordine pubblico o alla sicurezza nazionale.

Sempre nel ddl ci sarà l’inasprimento delle pene: aumento dei minimi e massimi edittali per alcuni reati contro il patrimonio, come i furti in abitazione. Per quanto riguarda la criminalità giovanile, al di là della misura sui coltelli che entrerà nel dl, nel disegno di legge finiranno misure strutturali per la responsabilizzazione dei genitori di minori coinvolti in atti di delinquenza .

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