“Gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia per motivi di difesa”: lo ha detto Donald Trump in un’intervista sull’attualità al magazine The Atlantic, di cui l’agenzia Bloomer sta anticipando oggi, domenica 4 gennaio, alcuni estratti. Parole che non rappresentano di per sé una novità, infatti il presidente degli Usa non ha mai nascosto il sogno di una Groenlandia a stelle e strisce, mai preso troppo sul serio dal contesto internazionale. Ma il timore che questa non sia solo una boutade, si rafforza all’indomani dal raid che ha portato alla cattura e arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro.
L’INQUIETANTE MAPPA DIVENTATA VIRALE
E a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato anche un post su X, pubblicato poche ore dopo il successo dell’operazione militare della Delta Force, dalla podcaster Katie Miller, nonché moglie di Stephen Miller, uno dei collaboratori più stretti di Trump. Nel post appare l’immagine della Groenlandia vestita con la bandiera a stelle e strisce, accompagnata da un inquietante ‘soon’, tradotto in italiano “presto”.
Alla minaccia neanche tanto velata di Miller, diventata praticamente virale in poche ore, è seguita la reazione dell’ambasciatore danese a Washington, Jesper Møller Sørensen. ll diplomatico ha infatti ripreso su X la ‘mappa’ della Groenlandia in versione Usa, accompagnandola da “un promemoria amichevole sugli Stati Uniti e il Regno di Danimarca”.
LA PRIMA MINISTRA DELLA DANIMARCA, FREDERIKSEN: “NON HA ALCUN SENSO PARLARE DELLA NECESSITÀ DEGLI STATI UNITI DI PRENDERE IL CONTROLLO DELLA GROENLANDIA”
A ribadire la propria posizione anche la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen, che ha invitato Trump a “smetterla con le minacce”. In una dichiarazione pubblicata sul sito del governo, la premier ha sostenuto che “non ha assolutamente alcun senso parlare della necessità che gli Stati Uniti prendano il controllo della Groenlandia”. E poi, con riferimento anche all’arcipelago delle isole Faroe: “Gli Stati Uniti non hanno alcun diritto di annettere nessuna delle tre nazioni del Regno di Danimarca”.
LA PARLAMENTARE INUIT: “MAI PIÙ”. IL PRIMO MINISTRO NIELSEN: “IMMAGINE IRRISPETTOSA”
Per la Groenlandia risponde direttamente Aaja Chemnitz, una politica groenlandese del partito Inuit Ataqatigiit, attualmente è membro del Parlamento danese. “Mai più. Questo è stato il mio primo pensiero quando ho sentito il post di Katie Miller sul nostro Paese, incarnato nella bandiera americana piuttosto che nell’Erfalasorput, la nostra bandiera- scrive in un post su Fb- L’idea imperialista di conquistare la terra e non rispettare i nostri confini non sarà mai rispettata dal popolo groenlandese. Mai più. Continuiamo a lottare per il nostro Paese”.
“Questa immagine è irrispettosa”, ha reagito su Facebook il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen. “Le relazioni tra Paesi e popoli si fondano sul rispetto e sul diritto internazionale, e non su simboli che ignorano il nostro status e i nostri diritti”. Il dirigente ha aggiunto che “non c’è alcun motivo di andare nel panico o di preoccuparsi” perché la Groenlandia “non è in vendita” e il suo futuro “non si decide sui social network”.
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“Siamo stretti alleati- ha ricordato- e dovremmo continuare a collaborare come tali”. E proprio sulla questione che sta a cuore a Trump ha puntualizzato: “La sicurezza degli Stati Uniti è anche la sicurezza della Groenlandia e della Danimarca. La Groenlandia fa già parte della NATO. Il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti collaborano per garantire la sicurezza nell’Artico. Il Regno di Danimarca ha notevolmente intensificato i suoi sforzi per la sicurezza nell’Artico: solo nel 2025, abbiamo impegnato 13,7 miliardi di dollari che possono essere utilizzati nell’Artico e nel Nord Atlantico. Perché prendiamo sul serio la nostra sicurezza comune”. Ma anche concluso con un richiamo molto chiaro: “E sì, ci aspettiamo il pieno rispetto dell’integrità territoriale del Regno di Danimarca”.


