A Piacenza il menù delle mense scolastiche cambia e, insieme ai piatti della stagione autunno-inverno, scompare anche un pezzo della tradizione gastronomica locale. Dal nuovo calendario non risultano più la coppa Dop e altre preparazioni a base di carne suina, tra cui lonza e prosciutto cotto. La novità riguarda nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e ha già acceso lo scontro politico. A sollevare il caso è Sara Soresi, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, che chiede di capire quali siano state le ragioni effettive della modifica.
Soresi sostiene che da anni nelle mense vengano segnalate situazioni nelle quali alcuni bambini musulmani non consumano carne di maiale e, in alcuni casi, eviterebbero persino il contatto con alimenti che la contengono. Secondo la consigliera, dunque, dietro l’eliminazione dei prodotti suini potrebbe esserci anche l’intenzione di rispondere a queste esigenze religiose. Ma attenzione: questa è la ricostruzione politica di Soresi, non una motivazione ufficiale che risulti, allo stato, dalla documentazione del menù.
“E non mi si dica che è una scelta dettata da esigenze nutrizionali, così come Ausl e Comune avevano cercato di giustificare quando, due anni fa, è scoppiato un caso del tutto analogo nella vicina Lodi: se si trattasse di una semplice questione nutrizionale, sarebbe difficile spiegare la cancellazione proprio della carne di maial”», ha dichiarato Soresi a Piacenza24.
Dal canto suo, sul proprio sito istituzionale, il Comune prevede la possibilità di richiedere diete differenziate per motivi religiosi o etici. Una circostanza che rende inevitabile una domanda: se esiste già uno strumento per garantire a ciascun bambino un’alimentazione compatibile con le proprie convinzioni religiose, perché intervenire sul menù generale eliminando determinati alimenti? La risposta dovrebbe arrivare dall’amministrazione e dai responsabili della refezione, perché, al di là delle polemiche, il punto non è stabilire se la coppa Dop sia ‘di destra’ o ‘di sinistra’, né trasformare una mensa scolastica in un campo di battaglia ideologico.
Il punto, secondo l’esponente di FdI, è capire perché un alimento che fino a pochi mesi fa compariva regolarmente nei menù scolastici sia stato eliminato da quello nuovo.
di Redazione AltovicentinOnline
ph SDI production
Stampa questa notizia




