“La crisi economico-finanziaria innescata dall’escalation tra Stati Uniti e Iran alimenta un clima di forte incertezza tra cittadini e imprese. Le serie storiche sulle preoccupazioni degli italiani mostrano che l’economia resta stabilmente ai primi posti tra i timori del Paese: come dato di sintesi, oltre la metà degli intervistati giudica ‘in peggioramento’ la situazione economica, un trend che la crisi internazionale, col suo perdurare, rischia di amplificare”. Lo afferma in un comunicato Alessandro Amadori, psicologo, docente di Comunicazione Politica all’Università Cattolica di Milano e direttore scientifico di Yoodata. “Il CFA Italy – Radiocor Sentiment Index conferma il deterioramento delle aspettative: più dell’80% degli analisti prevede un peggioramento del quadro macroeconomico, con l’indice ai minimi storici. Secondo le valutazioni di Moody’s, l’Italia è esposta agli effetti dell’aumento dei prezzi energetici e dell’inflazione, tornata sopra il 2% per le tensioni nel Golfo. Gli italiani attribuiscono la responsabilità soprattutto all’escalation militare e ai rincari energetici, mentre le attese verso il Governo Meloni convergono su tre priorità: contenere il caro energia, sostenere redditi e imprese, e rafforzare il ruolo dell’Italia nei negoziati internazionali”, conclude Amadori.
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