“Non siamo in guerra, non vogliamo entrare in guerra”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni intervistata su Rtl 102.5 parlando della situazione in Medioriente.
“L’Italia come il Regno Unito, come la Francia, come la Germania intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo, parliamo chiaramente di difesa, e particolarmente di difesa aerea, non solo perché sono nazioni amiche, ma soprattutto perché in quell’area come dicevamo ci sono decine di migliaia di italiani e ci sono circa 2000 militari italiani che noi vogliamo e dobbiamo proteggere. Tra l’altro il Golfo è anche vitale per l’approprionamento energetico dell’Italia e dell’Europa”.
“Posso sempre contare sulla presenza del Presidente della Repubblica, che è molto preziosa, particolarmente in una fase come questa. Quindi direi che questo continuo tentativo di creare delle divergenze sia studiato per interessi di alcuni, che però non sono né i miei né presumo quelli del Presidente della Repubblica”, conclude Meloni.
“Sul terrorismo non bisogna mai abbassare la guardia. Siamo totalmente mobilitati, sono mobilitati tutti i servizi di sicurezza, il ministro Piantedosi ha già convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza, il comitato analisi strategica antiterrorismo si riunisce in modo cadenzato. Non siamo distratti, la guardia è altissima”.
“Dobbiamo impedire che la speculazione faccia esplodere anche ingiustamente i prezzi dell’energia, i prezzi dei generi alimentari, queste sono le priorità sulle quali stiamo ovviamente incessantemente lavorando in queste ore”. “Abbiamo gia’ sentito in queste ore il presidente di Arera, che ha gia’ attivato meccanismi che servono a controllare il mercato, verificare l’andamento dei prezzi, evitare fenomeni speculativi”.
“Per questo obiettivo, Arera istituito una apposita task force soprattutto per monitorare i prezzi del gas: anche se non dipende solo dall’Italia, faremo quello che possiamo per non darla vinta alla speculazione: sono pronta anche a reagire, se necessario, e anche ad aumentare le tasse a aziende che eventualmente dovessero speculare per proventi sul taglio delle bollette”, ha aggiunto.
“Contemporaneamente il ministro Urso ha attivato il sistema di monitoraggio che viene attivato per verificare se ci sono aumenti anomali e ingiustificati dei prezzi, in particolare alla pompa di benzina e sui generi alimentari: faremo tutto quello che possiamo per impedire che si speculi sulla crisi”, ha concluso.
Stampa questa notizia




