Alla vigilia delle nomine dei Direttori Generali delle ULSS, una lettera anonima accende il sospetto su equilibri di potere e dinamiche interne alla maggioranza. Segnale isolato o mossa strategica nella partita per il controllo della sanità veneta?
Una lettera anonima, firmata da un “consigliere un po’ anziano” e indirizzata ai membri del Consiglio regionale del Veneto, sta agitando il clima politico regionale in un momento particolarmente delicato per la governance sanitaria.
Il mittente, che si definisce quasi ottantenne e con lunga esperienza istituzionale alle spalle, denuncia presunte interferenze e logiche di appartenenza che influenzerebbero le scelte della Giunta in materia di nomine. Nel testo si evocano nomi, territori e possibili incarichi, con riferimenti a equilibri interni alla maggioranza e a una partita di potere descritta come una “scacchiera” tra Re, Regina e alfieri.
La lettera invita in particolare i consiglieri più giovani a non limitarsi a ratificare decisioni già prese altrove, sollecitando un ruolo più attivo del Consiglio nella fase di rinnovo dei vertici sanitari. L’episodio arriva mentre si avvicina il passaggio decisivo per la guida delle aziende sanitarie venete, nodo strategico non solo sul piano amministrativo ma anche politico.
Resta ora da capire se si tratti di un semplice episodio di pressione interna o del segnale di un confronto più ampio sulle modalità di selezione dei vertici sanitari regionali.
mauro di saltanizzo
Sanità veneta, pronti i nuovi direttori generali. Bramezza lascia Pedemontana – AltoVicentinOnline
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