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Parte da disoccupato disperato e si trasforma nel mago della pizza di Baviera

Da operaio disoccupato ad ‘ambasciatore’ della pizza napoletana in Germania. Come? Investendo in ‘passione’ e rispettando le regole. E’ la storia di Carmine D’Elia, 45 anni, campano di Cava de’ Tirreni, che a Kaufbeuren, in Baviera, gestisce la ‘Pergola’, in societa’ con una famiglia tedesca, locale che espone il marchio dell’Avpn, l’Associazione verace pizza napoletana che ha celebrato a Napoli la Convention annuale. ”Sono l’unico in Germania ad essere associato all’Avpn” dice Carmine  – La svolta avvenne quando avviai i primi contatti con l’Associazione verace pizza napoletana e col suo presidente Antonio Pace dopo aver letto un articolo che lo riguardava’  afferma il piazzaiolo.

Forno a legna, ingredienti adeguati, tecnica anch’essa idonea anche per usufruire del marchio collettivo: con i requisiti di base richiesti dall’Avpn comincia una nuova fase nella sua vita. ‘All’inizio la gente non capiva, non apprezzava quel prodotto abituata com’era a ciò che si otteneva con i forni elettrici – racconta – quella pizza ‘altà, artigianale, lavorata a mano proprio non andava giù. Poi, dopo lunghe battaglie e delusioni, i clienti cominciano ad apprezzare’.