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Scotch sulla mascherina di un bambino, l’ufficio scolastico della regione Veneto avvia inchiesta

“La questione delle mascherine a scuola si sa trasformando in una pericolosa e inopportuna contrapposizione ideologica, che nulla ha a che vedere con dati e studi scientifici. Una maestra avrebbe applicato dello scotch alla mascherina di un bambino di 8 anni che se l’era abbassata perché faticava a respirare, in modo che l’alunno fosse obbligato a tenerla su. Un gesto sproporzionato, una prova di forza inutile da parte della docente nei confronti di un ragazzino che aveva solamente manifestato un disagio e aveva quindi bisogno di assistenza, non di un atto repressivo”. Lo scrive oggi, in un post su Facebook, il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, rilanciando un articolo di cronaca che denuncia l’accaduto.

“L’Ufficio scolastico della Regione Veneto sta acquisendo elementi per accertare la dinamica dei fatti, ma una cosa la possiamo già dire: un educatore non si comporta così con un bambino in difficoltà. Un vero insegnante interrompe la lezione, si sincera delle condizioni dell’alunno e lo aiuta a superare il momento critico. Non infierisce, non umilia. Mai. Puniremo chi ha sbagliato”, conclude il sottosegretario.

L’episodio è stato raccontato dalla madre del bambino, che vive in un paesino del Cadore. L’insegnante ha ammesso il fatto,ma ha dichiarato di aver scherzato. A quel punto la donna ha presentato denuncia ai carabinieri.