Più che lo striscione in sé, a incendiare il dibattito è stata la parola: “remigrazione”. Comparsa nella notte sull’ex Torrino, ha scatenato una valanga di reazioni online, tra indignazione, accuse di estremismo e richieste di informazioni per aderire alla proposta.
E’ stato fatto togliere nella tarda mattinata di oggi lo striscione affisso l’altra notte sull’ex discoteca thienese, che come è noto è di proprietà di un privato. E’ stato lui stesso a chiedere che fosse rimosso. Il gesto è stato rivendicato dal Comitato Remigrazione e Riconquista, promotore di una proposta di legge di iniziativa popolare in materia di immigrazione, recentemente depositata in Cassazione e presentata nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. L’iniziativa di propaganda precede di poche ore l’avvio della raccolta firme a Vicenza a sostegno della proposta, in programma per la mattinata di sabato 14 febbraio nella sede del M.I.S. Vicenza, realtà politica locale aderente alla Rete dei Patrioti. Ma i thienesi che spesso si sono lamentati del degrado dell’edificio, che fa bella mostra di sè proprio all’ingresso di Thiene non hanno proprio apprezzato quel vistoso striscione. Su Sei di Thiene se e sulla bacheca facebook di AltovicentinOnline hanno espresso la loro opinione e si sa che i thienesi non digeriscono gli estremismi.
Qualcuno fa notare che a Thiene la presenza di immigrati irregolari non appare così marcata e che a Schio la situazione sembra fuori controllo. Qualcun altro, invece, chiede dove poter firmare e di condividere l’iniziativa popolare. Il tema dell’immigrazione resta un tema che fa discutere e qualcuno scade nel razzismo senza riuscire a confrontarsi.





L’unico dell’Amministrazione comunale ad intervenire è stato il consigliere di Avs Alaeddine Kaabouri , che con un comunicato stampa ha dichiarato: ” E’ un fatto grave. Non è un episodio isolato né una semplice provocazione. È un’azione politica mirata, studiata per occupare spazi, normalizzare una narrazione divisiva e alimentare un clima di paura. Tre settimane fa, durante la manifestazione sulla sicurezza, gli stessi esponenti di Riconquista erano presenti e rivendicavano la loro partecipazione come una “semplice passeggiata”. Oggi vediamo con chiarezza che non si trattava affatto di una presenza causale: si sta progressivamente alzando l’asticella, passando dalla partecipazione simbolica a un’occupazione visibile e provocatoria dello spazio cittadino.
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