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Santorso si stringe attorno alla famiglia Turcato.Gli organi di Manuel espiantati

Perdere due figli a distanza di dodici anni l’uno dall’altro è un dolore insormontabile per una coppia di genitori, che nonostante la persecuzione di un destino crudele, hanno trovato la forza di compiere un gesto che colpisce date le circostanze. Gli organi del loro Manuel, spirato dopo una settimana dall’incidente stradale che gli ha strappato la vita a soli 29 anni, sono stati donati. Lo avrebbe voluto Manuel. Lui che era così generoso e altruista lo avrebbe voluto senz’altro.

I funerali dovrebbero tenersi domani a Santorso, dove risiede la famiglia Turcato. I coniugi Ugo e Luciana hanno pregato fino alla fine al capezzale del loro figlio. Dietro il vetro della stanzetta d’ospedale, dove il giovane centauro ha lottato  per la vita che amava in ogni sua sfaccettatura, hanno sperato senza mai arrendersi. Quindi, il verdetto di domenica scorsa, quando i medici della Rianimazione del San Bortolo di Vicenza hanno allargato le braccia. Quell’ultimo tentativo di salvarlo, con un intervento chirurgico durato ore non è servito a svegliarlo dal coma.

Il sei ottobre scorso, Manuel Turcato viaggiava il sella alla sua moto Suzuki 600. Si trovava a Sant’Antonio del Pasubio, nel comune di Valli, all’altezza di una curva, quando ha perso il controllo schiantandosi contro un muraglione. I medici del servizio d’emergenza avevano capito subito che il giovane centauro era grave. Per questo, senza perdere tempo prezioso, si era alzato in volo l’elisoccorso arrivato da Verona per trasferire il corpo privo di sensi di Manuel all’ospedale di Vicenza. Lì è iniziata la guerra contro la morte che attentava alla vita del 29enne dal sorriso energico. Non ce l’ha fatta l’operaio di Santorso ed i genitori, stanchi e stremati, non hanno esitato. Gli organi del loro figlio vivranno nel corpo di chi ne ha bisogno.

A Santorso c’è una comunità intera che si è stretta attorno alla famiglia Turcato, che a distanza di dodici anni, in circostanze simili, ha perso i suoi due ‘gioielli’. Christian e Manuel, due fratelli che hanno pagato con la vita la passione per le due ruote.

di Redazione Thiene on line