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Dalla nonna morta ai bruscandoli per la frittata. A Thiene fioccano le denunce

C’è chi diceva di dover andare a trovare la nonna, che poi si è scoperto era morta da 20 anni, chi si è giustificato dicendo di andare a raccogliere bruscandoli per la frittata e chi è stato ‘pizzicato’ mentre si fumava una canna nel parco. E ancora, c’è chi è stato sorpreso a festeggiare in compagnia per l’imminente trasferimento in altra zona e non poteva astenersi dall’offrire da bere agli amici.

Ma c’è anche chi, con nonchalance, è stato trovato seduto ai tavolini dei plateatici dei bar chiusi per godersi la bella giornata.

Se qualcuno in questi giorni si è chiesto se ci sono i controlli a chi non rispetta il decreto del governo emesso per l’emergenza coronavirus, ha risposto questa mattina attraverso una nota stampa la Polizia Locale nordest Vicentino, che sta lavorando senza sosta con una media di 40 agenti e venti pattuglie. Diciannove le violazioni dei provvedimenti imposti dal Dpcm, delle quali 8 sono state eseguite a Thiene. Le persone che hanno oltraggiato il decreto sono state denunciate penalmente alla Procura della Repubblica e rischiano il processo.

Come ha spiegato il comandante della Polizia Locale Giovanni Scarpellini, che ha lavorato in questi giorni coordinando i suoi uomini su mandato anche dell’assessorato alla Sicurezza di Thiene, dopo il primo periodo di informazione, in cui si è cercato di essere tolleranti nei confronti di chi mostrava di non aver compreso il valore del decreto, si +è passati al pugno fermo.

“Surreali le motivazioni indicate nell’autocertificazione – ha spiegato il comandante Giovanni Scarpellini – Scuse bizzarre con cui volevano convincere i poliziotti che chiedevano spiegazioni sul perché ci si trovasse fuori casa o addirittura in altri comuni. Dalla nonnina morta alla voglia sfrenata di bruscandoli, dall’esigenza di fare festa con gli amici all’atteggiamento strafottente di chi se ne stava seduto all’aria aperta, come se non si rendesse conto del momento di emergenza che stiamo vivendo”.

Samperi: “Offensivo beffare le regole”

Ha dichiarato Alberto Samperi: “La stragrande maggioranza della cittadinanza ha un comportamento esemplare, degno di una Nazione straordinaria qual è l’Italia. Il problema è che tante persone non si sono ancora rese conto del pericolo che incombe su tutti noi e, soprattutto, sulle persone più deboli che abbiamo il dovere di difendere.  Inoltre è oltremodo offensivo farsi beffe delle regole, oltraggiando la stragrande maggioranza dei cittadini che le osserva diligentemente. Per tale motivo si assicura che i servizi saranno sempre più capillari e più scrupolosa l’applicazione delle norme.

di Redazione Altovicentinonline