Per far fronte all’ondata di maltempo in corso, in Veneto sono stati attivati i bacini di laminazione. E altri dovrebbero essere messi in funzione nelle prossime ore. “Sono ore un po’ complesse- conferma il governatore Luca Zaia, oggi in conferenza stampa a Palazzo Balbi- il vicentino è sotto pressione, anche il veronese e il padovano. Siamo in allerta rossa. Ma siamo sul pezzo. Abbiamo messo in moto ancora una volta i nostri bacini, opere che se non avessimo fatto… Oggi siamo un po’ più sicuri. Poi vedremo da qui a domattina cosa accadrà”. Nel dettaglio, spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, tra oggi e domani sono previsti picchi di 200 millimetri di pioggia. Al momento ne sono caduti tra i 60 e i 90, con picchi nell’alto veronese e nella zona di Recoaro, dove questa mattina si registrano oltre 115 millimetri di pioggia. Nelle prossime ore continuerà a piovere, ma comunque “in linea con quanto abbiamo previsto ieri”, assicura Bottacin. La perturbazione poi si sposterà verso est, interessando quindi il trevigiano e il bellunese. “Ma lì ha fatto 40-50 millimetri di pioggia finora”. Dovrebbero invece calare i fenomeni nel vicentino e nel veronese. In conseguenza del maltempo, spiega l’assessore, questa mattina è stato aperto il bacino di laminazione di Montebello, per il quale sono in programma tra l’altro i lavori di ampliamento, e quello sull’Orolo, che “è in fase di collaudo sul campo per la prima volta”. A breve inoltre “dovrebbe entrare in funzione quello della Colombaretta- aggiunge Bottacin- e non escludo che possa entrare in funzione quello sul Muson dei Sassi”.

Intanto nevica in montagna, segnala l’assessore, e dovrebbe alzarsi la quota neve, “ma non ci sarà un grande scioglimento e quindi non ci sarà un grande apporto di acqua”. Nel vicentino in particolare al momento è stato superato il secondo livello di soglia dei corsi d’acqua. In particolare, segnala Bottacin, “è attenzionato il Retrone, che sta arrivando al terzo livello, ma dovrebbe calare l’entità delle precipitazioni e quindi non dovrebbero esserci particolari problemi”. A est invece sono osservati il Muson, il Meschio e il Monticano. Anche il Livenza, dove però piove meno. Nel frattempo il Veneto è ancora in attesa dei rimborsi per i danni causati dal maltempo dell’estate scorsa. “La tragedia di questa estate è unica nella storia del Veneto- ricorda Zaia- una roba capillare e diffusa, magari poco percettibile da un punto di vista plastico. Ma la grandinata ha lasciato ancora i segni. Per non parlare dei danni delle trombe d’aria. Il Veneto merita un indennizzo. Non siamo qui a mendicare, ma abbiamo bisogno che ai nostri cittadini sia riconosciuto. La nostra è una Regione che ogni anno lascia un residuo fiscale di una ventina di miliardi di euro”, ci tiene a rimarcare il governatore del Veneto.

Chiuse le linee ferroviarie

Ferrovie dello Stato ha preso la decisione di chiudere tre importanti linee ferroviarie che collegano Vicenza a Padova, Treviso e Schio, al fine di garantire la sicurezza dei viaggiatori. Per minimizzare i disagi, sono state organizzate autocorse sostitutive da Grisignano, Cavazzale e San Pietro in Gù verso Vicenza.

Le previsioni della Protezione Civile della Regione Veneto

Si conferma l’allerta rossa per il maltempo in Veneto, per criticità idraulica e idrogeologica, in particolare nel bacino dell’alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, soprattutto lungo l’asta del fiume Retrone. Alla luce delle previsioni meteo, la Protezione civile regionale ha aggiornato l’allerta nel pomeriggio, innalzando il livello di criticità per diversi bacini idrografici nelle province di Vicenza, Verona, Padova e Treviso. Per il resto della giornata sono previste infatti “precipitazioni diffuse e persistenti, con frequenti rovesci, con quantitativi anche consistenti tra le Prealpi e la pianura centro-settentrionale, localmente abbondanti sulle zone prealpine e pedemontane”. Il limite delle nevicate è in rialzo fino ai 1400-1800 metri sulle Prealpi e fino ai 1200-1500 metri sulle dolomiti. Per la giornata di domani, mercoledì 28 febbraio, è previsto tempo “inizialmente ancora perturbato con tendenza a divenire variabile o a tratti instabile, con precipitazioni in progressivo diradamento a partire dal primo pomeriggio”. Il limite delle nevicate potrebbe vedere un “ulteriore leggero rialzo”. La Protezione civile regionale segnala inoltre “il possibile innesco di frane e colate rapide sui settori montani, pedemontani e collinari per le zone in allerta rossa”. E’ probabile anche il “rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane e allagamenti di locali interrati o sottopassi”, così come “innalzamenti diffusi dei livelli della rete idrografica secondaria, con estese inondazioni e diffuso trasporto di sedimenti”. Nelle zone in allerta è possibile un “innalzamento significativo dei livelli dei corsi d’acqua principali, con probabile superamento della seconda soglia idrometrica e inondazione delle aree limitrofe e golenali”

Foto Luca Scortegagna

 

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