Un gesto vile, anonimo, consumato nel cuore della notte tra l’1 e il 2 luglio, proprio sotto casa di Evans Ogbajie, calciatore del Silva Marano e lavoratore in un distributore di carburante. Al mattino la sua auto era irriconoscibile: la carrozzeria rigata da cima a fondo, la targa strappata e gettata sull’asfalto, sul cofano scritte offensive. Lo choc, l’amarezza e la paura hanno preso il posto della normalità nel momento in cui il 26enne è uscito dal cancello del condominio per andare al lavoro.

Sulla vicenda indagano i carabinieri, chiamati a dare un nome e un volto agli autori del raid. A Evans, invece, resta il peso di un gesto che avrebbe ferito chiunque, ma che assume un significato ancora più doloroso per chi, per poter vivere liberamente la propria identità, era stato costretto a fuggire dal proprio Paese.

Evans è nato nello Stato di Abia, in Nigeria, dove dichiararsi omosessuali o bisessuali può significare il carcere, le persecuzioni, perfino la morte. Ancora minorenne è fuggito da una famiglia segnata dalle violenze del padre. Ha attraversato il deserto, è sopravvissuto per un anno in Libia e poi ha affrontato il Mediterraneo su un gommone partito con 120 persone e approdato a Lampedusa con appena 76 superstiti. Arrivato in Veneto aveva ricominciato da zero. Il calcio gli aveva restituito una squadra, il lavoro una stabilità, Marano una casa. Ma l’incubo dell’odio sembra averlo raggiunto anche qui.

Se Evans pensava di essersi lasciato l’odio alle spalle, lo ha ritrovato parcheggiato sotto casa. Ora le indagini sono concentrate sull’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Alcuni impianti privati potrebbero aver ripreso movimenti sospetti nelle ore del raid e fornire elementi utili agli investigatori per risalire ai responsabili. Evans ha già raccolto le fotografie dei danni e formalizzerà la denuncia: la speranza è che proprio gli occhi elettronici disseminati nel quartiere possano trasformare un gesto vigliacco e anonimo in una storia con dei colpevoli.

di Redazione AltovicentinOnline

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia