Una telefonata, una storia inventata di sana pianta e la minaccia di gravi conseguenze giudiziarie. Poi la richiesta di preparare i gioielli in oro. In scena la cosiddetta “truffa del maresciallo”, ma questa volta qualcosa è andato storto per i malviventi.

A mandare all’aria il piano è stato proprio il marito della vittima, che ha intuito che dietro quella telefonata si nascondeva un raggiro e si è precipitato alla caserma dei Carabinieri di Thiene. Così, ha permesso ai militari di organizzare una vera e propria trappola.

 «Suo marito è coinvolto in una rapina»

Nei giorni scorsi, ma la notizia è stata divulgata dall’Arma solo oggi, un’anziana residente a Marano Vicentino è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è spacciato per un maresciallo dei Carabinieri. Il sedicente militare ha raccontato alla donna una storia inquietante: suo marito sarebbe stato coinvolto in una rapina commessa in zona e, per questo motivo, avrebbe rischiato conseguenze giudiziarie. Il falso maresciallo avrebbe quindi fatto scattare il secondo atto del piano: la donna avrebbe dovuto preparare alcuni monili in oro, che sarebbero stati ritirati poco dopo da un presunto incaricato. Un copione ormai tristemente noto, basato sulla paura e sull’urgenza: confondere la vittima, convincerla che il pericolo sia reale e spingerla a consegnare i propri preziosi prima che abbia il tempo di rendersi conto della truffa.

Il marito capisce tutto e corre dai Carabinieri

Ma questa volta il piano si è inceppato. Il marito dell’anziana, presente in casa durante la telefonata, ha iniziato a insospettirsi. Ha capito che qualcosa non tornava e, senza perdere tempo, ha raggiunto la caserma di Thiene per avvertire i militari. A quel punto è scattato il blitz. I Carabinieri hanno predisposto un servizio mirato nei pressi dell’abitazione della donna, impiegando sia militari in uniforme sia personale in abiti civili. L’obiettivo era chiaro: attendere il momento in cui il presunto incaricato si sarebbe presentato per ritirare l’oro e bloccarlo prima che potesse mettere le mani sui preziosi.

Arriva in taxi e finisce nella trappola

Poco dopo, la scena prevista dai militari si è materializzata. Un giovane di 24 anni, originario della provincia di Benevento, è arrivato a bordo di un taxi presso l’abitazione della vittima. Il ragazzo sarebbe quindi entrato nell’abitazione per recuperare i monili.

Ma ad aspettarlo c’erano i Carabinieri. I militari sono intervenuti sorprendendolo prima che la donna potesse consegnargli i preziosi. Il blitz ha così interrotto il tentativo di raggiro proprio sul più bello. Il 24enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di tentata truffa aggravata. Durante l’intervento è stato inoltre trovato un telefono cellulare in uso al giovane, ritenuto utilizzato per le comunicazioni con altri soggetti. Il dispositivo è stato sequestrato e sarà sottoposto agli accertamenti investigativi. L’arrestato è stato condotto nelle camere di sicurezza della Tenenza dei Carabinieri, a disposizione dell’Autorità giudiziaria berica.

Arresto convalidato, poi la scarcerazione

All’esito dell’udienza di convalida, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la liberazione dell’indagato, applicando nei suoi confronti l’obbligo di dimora nel comune di Benevento e l’obbligo di presentazione giornaliero presso la caserma dell’Arma di Benevento. Le indagini non sono però concluse. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’intera vicenda e di verificare se dietro il giovane possano esserci altri soggetti coinvolti.

M.L.

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