Un video che sta facendo il giro del web, in cui si sentono minacce di morte, parolacce e degrado. Il tema della sicurezza urbana entra nel dibattito politico cittadino di Piovene Rocchette, con l’opposizione che chiede all’amministrazione un rafforzamento della presenza sul territorio e strumenti più efficaci per rispondere alle segnalazioni dei cittadini. “Occorre un cambio di passo, che parta soprattutto dall’ammissione di un problema che questa giunta non vuole ammette”.
Percezione di insicurezza, schiamazzi notturni e comportamenti incivili. Sono questi i temi al centro della lettera aperta indirizzata all’Amministrazione comunale da Maurizio Colman, consigliere comunale di opposizione ed ex sindaco di Piovene Rocchette per due mandati. “L’ho inviata stamattina con pec al sindaco Renato Grotto che spero voglia rispondere”.
Colman porta all’attenzione della Giunta e dell’intera comunità una serie di segnalazioni che, secondo quanto riferisce nella lettera, starebbero alimentando tra alcuni residenti una crescente preoccupazione per la tranquillità del paese. Tra gli episodi citati figura quello avvenuto recentemente in Via Laguna, dove, secondo la ricostruzione riportata dal consigliere, un gruppo di giovani sarebbe stato protagonista di un lungo litigio caratterizzato da urla, insulti e spintoni, con ripercussioni sul riposo dei residenti. Un episodio che, per Colman, va considerato anche alla luce di un fenomeno più generale. “basta ascoltare quell’audio per provare un senso di degrado, questi ragazzini si esprimono come delinquenti, minacciano, si spingono”.
Nella sua lettera il consigliere richiama infatti il tema delle aggregazioni giovanili problematiche e dei comportamenti di disturbo che interessano diverse realtà urbane, sottolineando la necessità di non sottovalutare eventuali segnali che dovessero manifestarsi anche in un centro come Piovene Rocchette. Anche su Sei di Piovene Se spesso gli abitanti lamentano il disturbo che queste gang procurano in un orario in cui si dovrebbe riposare e descrivono scene da periferia urbana che si fa fatica ad accostare al tranquillo ed operoso paese dell’Alto Vicentino.
Particolarmente significativo, secondo l’ex sindaco, è il fatto che alcuni residenti abbiano sentito la necessità di documentare con i propri telefoni ciò che stava accadendo sotto le loro abitazioni. Colman interpreta questo comportamento come un segnale della percezione di una presenza istituzionale che, a suo giudizio, dovrebbe essere rafforzata. “Non si tratta di fare speculazione politica, come sicuramente verrò accusato di fare, – scrive Colman – ma di dare voce a cittadini che chiedono risposte concrete e presenza delle istituzioni”.
Da qui la richiesta all’Amministrazione comunale di intervenire su tre fronti.
Il primo riguarda il potenziamento del presidio serale e notturno, attraverso un maggiore coordinamento tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine e un incremento dei controlli nelle zone e negli orari maggiormente interessati da episodi di disturbo.
Il secondo punto riguarda la videosorveglianza. Colman propone di estendere le telecamere anche ai punti ritenuti più critici dei quartieri residenziali, indicando espressamente Vicolo Laguna tra le aree da prendere in considerazione, con l’obiettivo di rafforzare il controllo e la funzione deterrente degli impianti.
Infine, il consigliere chiede di creare un canale di ascolto e di intervento rapido per i residenti, attraverso il quale raccogliere le segnalazioni relative alla sicurezza e al decoro urbano e fornire risposte tempestive.
La lettera si conclude con un appello alla Giunta e alle autorità competenti affinché le richieste vengano affrontate «con spirito costruttivo e responsabilità», evitando che episodi di questo tipo possano, secondo la preoccupazione espressa da Colman, consolidarsi nel tempo.
Colman, una lettera aperta molto dura la sua, ma anche documentata da un video…
Non voglio girare la testa dall’altra parte, anche io ho un mandato elettorale, che intendo non tradire per rispetto di chi mi ha votato e per me fare opposizione è questo. Spesso, siamo abituati a vedere certe scene abbinandole come associazione di idee alle grandi città, invece, anche nei piccoli centri esiste il problema e se non lo si argina assume dimensioni che poi possono sfuggire di mano. Quelle immagini generano insicurezza in chi le guarda e non bisogna fare finta di niente.
Che bilancio si sente di tracciare di questi due anni e mezzo all’opposizione?
Chi mi conosce sa che non amo i giri di parole e trovo ad amministrare Piovene un gruppo di incompetenti, che fa “tanatosi”
Può tradurci in italiano?
Ha presente come quelli che si fingono morti per non essere predati? Ecco, quest’amministrazione fa esattamente così, si trincera nelle proprie convinzioni e ignora che il problema esiste, se lo ammette, risponde tardi e in maniera sconnessa dal problema. Credo sia una strategia di chi preferisce non affrontare le cose. Quello che mi dispiace è che in paese ormai, è subentrata una rassegnazione alla quale non mi adeguerò mai. “Che scrivo a fare in Comune…cosa segnalo a fare…mi rispondono dopo un mese…”. Insomma, queste frasi sono tipiche di una cittadinanza che ha deciso di arrendersi. Siamo passati dall’orgoglio di essere assieme a Schio quelli che avevamo i controlli notturni della Polizia Locale a quelli che le ore le hanno ridotte. Per non parlare delle modalità con cui noi stessi consiglieri dell’opposizione, ma lo riferiscono anche semplici cittadini che lo hanno fatto, riceviamo risposte. Passa un mese e la risposta è sempre superficiale, inadeguata e non coerente con il problema segnalato.
La redazione è a disposizione del sindaco Renato Grotto qualora volesse replicare.
M.L.
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