Dal 28 settembre al 26 novembre, nel centro storico di Schio gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto e le attività artigianali interessate dall’ordinanza dovranno cessare l’attività alle 20, con divieto di riaprire prima delle 6 del mattino successivo. Lo stabilisce una nuova ordinanza firmata dal sindaco Cristina Marigo per contrastare le situazioni che negli ultimi mesi hanno inciso sulla sicurezza, sul decoro e sulla vivibilità del centro cittadino. Dopo le 20, per le attività interessate, non sarà consentito né l’accesso dei clienti ai locali né la vendita attraverso distributori automatici accessibili dall’esterno.
Il provvedimento arriva dopo le segnalazioni di cittadini, residenti ed esercenti e i ripetuti controlli effettuati dalla Polizia Locale Alto Vicentino insieme alle altre Forze dell’Ordine. Le maggiori criticità sono state riscontrate in piazza Almerico da Schio, via Romana Rompato e via Capitano Sella, dove soprattutto nelle ore serali sono stati rilevati stazionamenti prolungati di gruppi di persone, consumo di alcolici, schiamazzi, abbandono di rifiuti e anche episodi violenti.
La limitazione, tuttavia, non riguarda soltanto queste tre zone, ma si applica all’area del centro storico compresa tra via Capitano Sella, via Romana Rompato, via F. Baratto, via Fusinato, via Dalla Pozza, via Daniele Manin, via San Giovanni Bosco, SP46, via XX Settembre, via Pasubio, via San Rocco e via Castello.
Non tutte le attività saranno costrette a chiudere alle 20. Restano escluse farmacie, parafarmacie ed edicole. Possono inoltre proseguire l’attività bar, paninoteche, ristoranti, pizzerie d’asporto, gelaterie e attività analoghe, per le quali scatta però dalle 20 alle 6 il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche in bottiglie di vetro o lattine.
Analoga limitazione sulla vendita di alcolici da asporto riguarda le attività artigianali di produzione alimentare e gli esercizi che vendono esclusivamente attraverso distributori automatici. Sono possibili deroghe in occasione di iniziative ed eventi temporanei organizzati, patrocinati o sostenuti dal Comune.
La nuova ordinanza si inserisce in un percorso che ha coinvolto anche le associazioni di categoria attraverso un tavolo tecnico convocato per individuare misure capaci di contemperare le esigenze delle attività economiche con quelle di sicurezza e vivibilità del centro. Il provvedimento è stato inoltre portato al confronto con la Prefettura di Vicenza nell’ambito del tavolo del 17 settembre dedicato alla situazione dell’ordine e della sicurezza a Schio.
“Questa misura ci dà uno strumento in più per intervenire su una criticità specifica: i punti vendita che nelle ore serali diventano punti di approvvigionamento di alcolici per chi poi rimane a lungo negli spazi pubblici» spiega il comandante del Consorzio di Polizia Locale Alto Vicentino, Simone Pellegrinelli. “L’intento non è quello di colpire il commercio di vicinato, ma intervenire sulle situazioni che generano problemi di sicurezza. Garantiremo i controlli necessari, in coordinamento con le altre Forze dell’Ordine”.
“L’ordinanza nasce per dare una risposta alle criticità emerse in alcune aree del centro storico”, sottolinea il sindaco, Cristina Marigo. “È una misura mirata, che resterà in vigore per due mesi per verificarne gli effetti sul campo. L’obiettivo è riportare più tranquillità nelle zone più problematiche, continuando il confronto con Prefettura, Forze dell’Ordine e categorie economiche. Alla scadenza valuteremo i risultati e le eventuali azioni successive”.
“Il commercio di vicinato è una risorsa per il centro storico e vogliamo tutelare le tante attività che lavorano nel rispetto delle regole” aggiunge la vicesindaca Barbara Corzato. “La misura nasce da problemi circoscritti che però pesano sulla sicurezza e sulla qualità degli spazi pubblici. Per questo abbiamo scelto un intervento mirato, affiancato da un rafforzamento dei controlli e dal confronto con le associazioni di categoria, per garantire maggiore sicurezza e vivibilità a chi vive, frequenta e lavora nel centro storico”.
Commentano Guido Xoccato e Carlo Dall’Alba, presidente e direttore di Confcommercio Schio assieme a Gaetano Rossi, presidente del Raggruppamento di Schio di Confartigianato Imprese Vicenza e Bruno Capobianco, presidente di Cna: “Abbiamo lavorato in stretta collaborazione con il Comune per individuare un punto di equilibrio tra le esigenze di sicurezza e vivibilità del centro e la tutela delle attività che lavorano correttamente.
Riteniamo sia stato raggiunto un compromesso ponderato: da una parte si salvaguardano i pubblici esercizi che contribuiscono a rendere vivo e attrattivo il centro, dall’altra si rafforzano gli strumenti e i controlli nelle situazioni che possono generare assembramenti e disturbo. Come associazioni di categoria sosteniamo ogni azione che favorisca legalità e rispetto delle regole, contrastando anche le forme di abusivismo e le zone d’ombra che penalizzano chi opera correttamente”.
Il mancato rispetto delle prescrizioni comporterà il deferimento all’Autorità giudiziaria per la violazione dell’articolo 650 del Codice penale; in caso di violazioni reiterate da parte degli esercizi di somministrazione, la condotta sarà segnalata al Questore di Vicenza per l’eventuale sospensione dell’attività prevista dall’articolo 100 del Tulps, il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
I controlli saranno effettuati dalla Polizia Locale Alto Vicentino e dalle altre Forze di Polizia.
Un tassello di una strategia più ampia per decoro e sicurezza
La stretta sugli orari si aggiunge a un insieme di interventi messi in campo negli ultimi mesi dall’amministrazione per rafforzare sicurezza, decoro e vivibilità del centro storico. In particolare, il potenziamento delle attività di controllo da parte della Polizia locale grazie al quale, tra il 1° giugno e il 31 agosto sono stati effettuati 150 servizi di presidio continuativo tra la chiesa di Santa Maria in Valle e piazza Almerico Da Schio — ciascuno della durata di almeno due ore — per un totale di 389 ore garantite, con una media di 2-3 operatori contemporaneamente e circa 4,5 interventi al giorno in orario serale e preserale. Nello stesso periodo si sono aggiunte in centro 754 ore di servizio appiedato, con una media giornaliera di 7 ore, concentrate soprattutto nella fascia mattutina e preserale.
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