Un secolo di storia personale che si intreccia con quello del Novecento italiano. Schio ha festeggiato nei giorni scorsi i 100 anni di Bona Torrente, centenaria scledense d’adozione, originaria di Valdagno ma residente da moltissimi anni in città. In un clima intimo e familiare, circondata dall’affetto dei parenti, i festeggiamenti si sono svolti a Monte Magrè, alla presenza dell’assessore alla Cultura Marco Gianesini, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale.
Nata a Valdagno il 13 febbraio 1926, Bona Torrente è una donna che ha attraversato la storia dell’ultimo secolo: figlia di una famiglia numerosa – nove fratelli, di cui oggi ne restano in vita solo due, oltre a lei – è cresciuta in anni segnati dalla povertà e dalla guerra, imparando presto il valore del lavoro e del sacrificio.
Trasferitasi a Schio nel 1968, qui ha costruito la propria vita assieme al marito Giuseppe Elia Scortegagna, partigiano. Vedova dal 1989, abita a Monte Magrè, dove vive tuttora insieme al figlio Fabio e alla nuora Maria Pia. Una famiglia che oggi conta anche due nipoti, Martina e Sofia, un pronipote, Elia, e un altro in arrivo: quattro generazioni riunite attorno a una figura che resta punto di riferimento e memoria viva.
La sua è stata una vita di lavoro intenso: per oltre quarant’anni ha lavorato alla Marzotto, arrivando a ricoprire il ruolo di responsabile della lavorazione dei filati, insegnando il mestiere a intere generazioni di operaie. Ma accanto al lavoro in fabbrica, Bona Torrente ha vissuto anche l’impegno civile e la Resistenza, condividendo con il marito un periodo di clandestinità e rischio durante la Seconda guerra mondiale. Un’esperienza che ha segnato profondamente la sua esistenza, come quella di tanti familiari colpiti direttamente dal conflitto.
Nonostante le fatiche, la guerra, la fame e le responsabilità affrontate fin da giovanissima, oggi Bona Torrente conserva un’autonomia sorprendenti. «Ha visto tutto – raccontano i familiari – ma non ha mai perso la forza di andare avanti».
Alla festa era presente anche l’assessore Gianesini che ha portato gli auguri e il ringraziamento dell’amministrazione, sottolineando come i centenari rappresentino un patrimonio umano e culturale prezioso, custodi di memoria e valori.
Stampa questa notizia





