Alle scene di inciviltà la Polizia Locale di Schio ha risposto duramente. Rintracciando chi nei primissimi giorni di marzo aveva ridotto l’argine del torrente Boldoro, a Maglio Giavenale, in una discarica a cielo aperto. Scaricando di tutto. Mobili, elettrodomestici e altri materiali per circa due metri cubi. Finisce così nei guai un 33enne nordafricano, titolare di un’impresa edile con sede a Verona, che avrebbe agito insieme a un proprio dipendente. L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per reato ambientale.
A notare il tutto erano stati alcuni passanti, che subito si sono rivolti alla Polizia Locale Alto Vicentino di Schio, raccontando di due uomini, armati di sacchi e scatoloni, che scaricavano i rifiuti nel corso d’acqua prima di allontanarsi. Le indagini condotte dagli agenti hanno permesso di risalire con precisione all’autore del reato. Il camioncino usato per lo scarico è stato ricondotto a una ditta operante nel settore dell’assistenza edile, e in particolare a una filiale del basso vicentino. Incrociando i dati del contratto di noleggio del mezzo con le immagini delle telecamere di sorveglianza di Schio e dei Comuni limitrofi, e grazie al riconoscimento visivo operato dai testimoni, gli investigatori hanno identificato il responsabile: un artigiano 33enne di origine nordafricana, titolare di un’impresa edile con sede a Verona, che avrebbe agito insieme a un proprio dipendente.

“Il mio più sincero plauso alla Polizia Locale di Schio per il lavoro di indagine svolto con professionalità e tenacia.ha sottolineato il sindaco, Cristina Marigo-Ma un ringraziamento altrettanto sentito va ai cittadini che hanno avuto il coraggio civico di segnalare quanto accaduto: senza di loro questo risultato non sarebbe stato possibile così come ai volontari di Schio Siamo Noi che hanno aiutato la Polizia locale nel recupero dei rifiuti. È proprio questa la comunità che vogliamo essere — una comunità che non distoglie lo sguardo e che si prende cura del proprio ambiente. Chi abbandona rifiuti troverà sempre una città pronta a rispondere”.
“L’abbandono di rifiuti è una delle forme più gravi di inciviltà ambientale — dichiara l’assessore all’Ambiente, Alessandro Maculan -. Chi scarica illecitamente rifiuti in un torrente non danneggia solo l’ambiente, ma colpisce l’intera comunità che vive e lavora in questo territorio. Episodi come questo non devono e non possono essere tollerati. Il contrasto all’abbandono selvaggio dei rifiuti è una priorità per questa amministrazione, e continueremo a perseguire chiunque si renda protagonista di comportamenti del genere”.
di Redazione AltovicentinOnline
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