È bastato uno sguardo agli agenti della Polizia Locale “Alto Vicentino” per capire che qualcosa non tornava in quella bici elettrica che, in piena salita, sfrecciava a circa 30 chilometri orari lungo la provinciale del Pasubio, a Schio. Fermato il conducente, straniero e senza permesso di soggiorno, gli agenti hanno scoperto il motivo di quella velocità: quella che all’apparenza sembrava una normale bicicletta elettrica era stata modificata e, senza bisogno di pedalare, viaggiava di fatto come un motorino. Peccato che non fosse né immatricolata né dotata della necessaria targa.

È scattata così una raffica di contestazioni: mancato utilizzo del casco, assenza della patente di guida e mancanza della copertura assicurativa, tutti obblighi previsti per il veicolo nella configurazione effettivamente utilizzata. Il mezzo è stato sottoposto a fermo e sequestro amministrativo. Il conto finale è stato pesantissimo: 6.139 euro di sanzioni amministrative complessive. Ma i guai per il conducente non sono finiti con le contestazioni legate al mezzo. Al momento del controllo non ha esibito il titolo di soggiorno. Per questo è stato accompagnato negli uffici del Consorzio di Polizia Locale, dove è stato fotosegnalato e deferito alla competente Autorità giudiziaria.

77 sanzioni in sei mesi
E quello di Schio è soltanto l’ultimo episodio di una stretta che la Polizia Locale “Alto Vicentino” ha intensificato contro l’utilizzo irregolare dei veicoli elettrici. Sono infatti 77 le sanzioni elevate nell’ultimo semestre nell’ambito dei controlli sulla circolazione irregolare di questi mezzi. Nel mirino ci sono soprattutto i monopattini elettrici, protagonisti negli ultimi anni di un vero e proprio boom, soprattutto tra i giovani. Piccoli, agili e apparentemente innocui, i monopattini vengono però spesso utilizzati in maniera impropria, anche a velocità sostenute e, in alcuni casi, sulle strade e sui marciapiedi in violazione delle regole. Per la Polizia Locale si tratta quindi di un fenomeno che richiede controlli costanti, anche perché questi mezzi possono diventare un modo per aggirare alcuni precisi obblighi di legge, dall’assicurazione alla necessità di immatricolazione e, nei casi previsti, alla patente di guida.

La stretta sui monopattini
I controlli riguardano in particolare il rispetto delle nuove disposizioni previste per i monopattini elettrici, compresi gli obblighi relativi a targa identificativa e assicurazione. L’obiettivo è riportare l’utilizzo di questi mezzi entro i confini della sicurezza e della legalità. Ma l’episodio della S.P. 46 dimostra che il problema non riguarda soltanto i monopattini. Quando un velocipede viene modificato per aumentare la velocità e per consentire la trazione elettrica senza pedalata, non è più sufficiente considerarlo una semplice bicicletta a pedalata assistita. E da quel momento cambiano anche gli obblighi a carico del conducente.

di Redazione AltovicentinOnline
ph La foto è puramente illustrativa e non rappresenta l’episodio descritto nell’articolo

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