L’amministrazione comunale di Schio ha deciso di prorogare per tutto il mese di gennaio la sperimentazione sull’inversione del senso di marcia in via Verdi, avviata lo scorso 1° settembre. La sperimentazione, ha finora consentito di testare una prima risposta concreta alla criticità legata all’uso improprio di via Verdi come scorciatoia per raggiungere il centro storico, e di restituire alla comunità un quadro aggiornato e oggettivo dei flussi di traffico nell’area del retro Duomo.
L’amministrazione comunale ricorda che l’assetto viabilistico sperimentale prevede l’ingresso da via Manin/via San Gaetano e l’uscita verso via della Pozza, rendendo di fatto impossibile l’attraversamento diretto di via Verdi. Una scelta che ha permesso di misurare in modo attendibile non solo gli effetti sulla strada interessata, ma anche le ricadute sulle vie limitrofe.
I dati raccolti nei primi mesi di monitoraggio e resi noti ai residenti nell’incontro pubblico di qualche settimana fa sono significativi: i circa 1.100 transiti giornalieri registrati prima del 1° settembre sono scesi a una sessantina al giorno, mentre la velocità media è passata da 34 km/h a 15 km/h, con picchi massimi ridotti da 76 km/h a 30 km/h. Un effetto riscontrato a cascata sulle altre principali vie dell’area interessata e che vede evidenziare soprattutto la marcata riduzione delle velocità di percorrenza in tutte le vie. Numeri che restituiscono una fotografia di come l’area sia tornata alla sua dimensione naturale di zona residenziale del centro storico. I monitoraggi restituiscono i seguenti risultati di flusso: via Cavour è passata da circa 1.500 a 770 veicoli medi giornalieri, con una riduzione significativa verso via Porta di Sotto e, come previsto, un leggero aumento su via San Gaetano.
Commenta l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Maculan: “Il mese di gennaio sarà necessario per addivenire verso i primi giorni di febbraio all’avvio della seconda fase sperimentale. In queste settimane assieme agli Uffici tecnici, stiamo valutando quale nuova soluzione avviare in ausilio all’inversione di Via Verdi per mitigare l’effetto negativo che la stessa comporta su chi la percorreva, con diritto di deroga al divieto precedente, per il rientro a casa nell’area retro Duomo. Le alternative sono state discusse durante una serata pubblica molto partecipata tenutasi al Faber Box proprio allo scopo di condividere e confrontare con l’ausilio della cittadinanza i pro e i contro di ogni possibile soluzione. A esito di questo incontro alcune opzioni sono emerse come più percorribili di altre proprio in forza dei criteri di sperimentabilità e attuabilità per step che questo percorso partecipato viabilistico consente. Verso la metà di gennaio verranno quindi comunicate ai residenti le risultanze delle valutazioni tecniche e delle scelte inerenti le soluzioni sperimentali attuate da febbraio in poi. Anche in questa fase, i dati raccolti costituiranno un elemento centrale per la scelta successiva. Il nostro obiettivo è costruire una soluzione equilibrata, il più possibile condivisa e basata su elementi oggettivi, valutando senza preclusioni tutte le opzioni, con la consapevolezza dei pro e dei contro per i residenti della zona e per l’intera città».
Il percorso rimane graduale e sperimentale, con l’obiettivo di arrivare a una scelta definitiva partecipata solo dopo aver valutato attentamente tutti gli scenari possibili e le loro ricadute sul tessuto urbano e sulla qualità della vita dei residenti.
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