“Pronto, sono il Maresciallo della Guardia di Finanza”. Squilla il telefono in casa. Cercano la madre, il marito o di un altro familiare. Ne conosce il nome, sa che vive in quell’abitazione. Dall’altra parte del filo telefonico può scattare la paura. La conversazione continua, con frasi allarmanti. Si parla di furti. Una chiamata volta esclusivamente a far leva sui sentimenti, per indurre le vittime a consegnare soldi o gioielli, premendo sulla paura per i familiari che potrebbero essere coinvolti in atti criminali. E’ l’ennesimo tentativo di truffa, accaduto nei giorni scorsi a Monte di Malo e il sindaco Squarzon lancia l’appello: “fate attenzione, due casi in paese”.
Un dettaglio particolarmente preoccupante è il fatto che il truffatore fosse a conoscenza dei nomi dei componenti dei nuclei familiari contattati, arrivando ad affermare che tali informazioni sarebbero state ottenute a seguito di un furto di dati presso il Comune. In uno dei casi segnalati, riferisce il sindaco Mosè Squarzon, la persona contattata è stata addirittura invitata a verificare la presenza di gioielli nella camera della madre. Modalità tipica delle cosiddette ‘truffe del finto carabiniere o finanziere’.
L’appello del sindaco ai cittadini
Il primo cittadino invita la popolazione alla massima prudenza e ricorda alcune semplici ma fondamentali regole di comportamento: non rispondere a numeri sconosciuti, non fornire mai informazioni personali o bancarie, non dare credito a chi si presenta telefonicamente come appartenente alle forze dell’ordine e, in caso di dubbio, contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.
“Restiamo vigili e protetti”, conclude l’appello del sindaco di Monte di Malo, rivolto in particolare alle persone anziane, spesso bersaglio privilegiato di questi raggiri.
di Redazione AltovicentinOnline
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