Ancora sotto monitoraggio la situazione nel vicentino, anche se le piogge stanno dando tregua. Questa mattina sono entrati in funzione i bacini di laminazione di Caldogno e Montebello, che hanno contenuto le piene.

I tecnici di Vi.Abilità Srl sono incessantemente al lavoro per ripristinare strade e scarpate e per monitorare lo stato dei movimenti franosi in atto.

La situazione è in continua evoluzione. Al momento le strade provinciali chiuse a causa delle frane sono le seguenti:

SP 38 Selva tra Trissino e Nogarole, in località Menegotti

SP 47 Monte di Malo da Priabona a Monte di Malo

– SP 104 Calvarina in Comune di Arzignano

– SP350 Valdastico a Lastebasse, al confine con Folgaria (TN), strada chiusa dalle 20 di ieri sera fino alle 7 di mercoledì 22 maggio in conseguenza della chiusura del tratto trentino. Eventuali prolungamenti della chiusura saranno valutati dalla Provincia Autonoma di Trento in base all’evoluzione meteorologica.

Momentaneamente chiusa anche la SP 248 in comune di Sandrigo all’altezza della ditta Fitt a causa di allagamenti in corso. Le auto provenienti da Vicenza vengono dirottate verso via Chizzalunga, mentre quelle provenienti da Bassano verso Ancignano-Bressanvido.

E’ aperta a senso unico alternato la SP 246 Recoaro in ingresso a Recoaro a causa di una frana di monte con piccolo dissesto del tratto di valle.

A senso unico alternato anche la SP 124 Priabona in comune di Monte di Malo nel tratto tra Priabona e Cornedo Vicentino.

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Il punto della situazione 

Il Veneto, i suoi fiumi e canali, restano dei sorvegliati speciali. Anche se l’ultimo bollettino della Protezione civile fa sperare in piogge meno intense, non manca poi l’allarme frane nelle zone più colpite della Regione. Come risulta in provincia di Vicenza, dove è in corso “un sopralluogo in località Gaggion Alto nel comune di Bassano del Grappa–  fanno sapere sinteticamente i Vigili del fuoco nel primo pomeriggio di oggi, martedì 21 maggio – per un movimento franoso che interessa la strada di collegamento con Valrovina”. Mentre un’altra squadra del comando dei Vdf “sta valutando altri movimenti franosi lungo la Sp 72, che collega Bassano ad Asiago“.

NEL VIDEO LA FRANA NEL TERRITORIO DI BASSANO DEL GRAPPA

ALLERTA ROSSA NEL BASSO BRENTA BACCHIGLIONE

Nel pomeriggio la Protezione civile del Veneto ha emesso un nuovo avviso di criticità idrogeologica e idraulica che evidenzia ancora alcune zone di allertamento e conferma che l’allerta idrogeologica per temporali è gialla in tutti i bacini del Veneto. Le previsioni meteo di Arpav indicano che, dopo l’intensa perturbazione di ieri pomeriggio-sera e oggi, domani mercoledì e giovedì il tempo sulla regione rimarrà ancora instabile, ma con precipitazioni che saranno comunque più irregolari e discontinue e di entità assai minore a livello medio. Tuttavia saranno ancora possibili dei rovesci e temporali, e non si esclude qualche fenomeno localmente intenso. Alla luce delle previsioni si segnala la dichiarazione dello stato di allarme (allerta rossa) per criticità idrogeologica nel bacino del Basso Brenta Bacchiglione. E’ stato decretato anche lo stato di preallarme (arancione) invece nei bacini dell’Adige-Garda e Monti Lessini e dell’Alto Brenta Bacchiglione Alpone, mentre si stabilisce lo stato di attenzione (giallo) nel resto delle zone di allertamento del Veneto.

Per quanto riguarda la criticità idraulica non vi sono zone di massima allerta ma è decretato: lo stato di preallarme (arancione) nel bacino dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone; nel bacino del Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco; nel bacino dell’Adige-Garda e Monti Lessini e nel bacino Basso Brenta-Bacchiglione; lo stato di attenzione (giallo) nei bacini del Basso Adige; Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna; del Livenza, Lemene e Tagliamento, del Livenza, Lemene e Tagliamento e nel bacino del Piave Pedemontano. Nella zona del Basso Brenta -Bacchiglione permane uno stato di “allarme” per rischio idraulico limitatamente al fiume Fratta. Nella zona del Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna) permane uno stato di “preallarme” per rischio idraulico limitatamente al fiume Sile nella zona di Roncade. Nel bacino del Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige lo stato di preallarme è limitato all’asta del fiume Po per il transito della piena sulla zona del Delta, a valle di Cavanella, altrove è da considerarsi di “Attenzione”.

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